Ludoteca a rischio, dovranno contribuire le famiglie
ORISTANO. Ludoteche comunali chiuse e bambini a casa ieri mattina. Peccato però che nessun del Comune aveva provveduto ad informare i genitori dell'inconveniente legato all'appalto del servizio...
ORISTANO. Ludoteche comunali chiuse e bambini a casa ieri mattina. Peccato però che nessun del Comune aveva provveduto ad informare i genitori dell'inconveniente legato all'appalto del servizio scaduto da tempo. I cancelli delle strutture di San Nicola e Torangius, Silì, Massama e Donigala, sono rimasti chiusi. Alle 8,30 in punto decine di genitori hanno accompagnato inutilmente i loro bambini. Dopo aver atteso quasi un'ora sono andati via. «La cosa assurda è che nessuno ha pensato di avvisarci – ha osservato la mamma di due bambini che frequentano la struttura di Torangius – sul cancello non c'era neppure un biglietto che informava di questo disservizio». L'inconveniente come hanno confermato in mattinata gli uffici del Comune è legato alla proroga dell'appalto. L'Associazione temporanea di impresa che si è aggiudicata anni fa il servizio ha ottenuto una proroga per due anni, ma con una riduzione della cifra da parte del Comune. A farne le spese saranno i 12 dipendenti delle cooperative che si sono visti ridurre a 23 ore settimanali l'orario di lavoro. Prendere o lasciare insomma. Si accontenteranno di ricevere uno stipendio che non supererà gli 800 euro al mese. Ieri mattina il Comune non aveva firmato la nuova convenzione e così i dipendenti sono rimasti a casa. I genitori malignano sulle scelte del Comune: secondo loro l’amministrazione vuole tagliare uno dei pochi servizi che funziona. L'assessore ai servizi sociali Maria Obino, dopo il disservizio, ha chiesto scusa agli utenti e si è assunta la responsabilità dei disagi patiti dalle famiglie. Ha spiegato i problemi legati alla scadenza dell'appalto e ha giustificato il tutto con il taglio delle risorse. Ma la stessa Maria Obino ha annunciato che gli utenti forse già dal prossimo anno dovranno contribuire in parte di tasca per garantire il servizio.
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