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Silurato dal Tar il direttore generale dell’Ente Foreste

CAGLIARI. Manca la delibera della giunta regionale, quindi il decreto di nomina a direttore generale dell’ente foreste di Antonio Casula è nullo: l’ha stabilito in Tar con una sentenza semplificata...

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CAGLIARI. Manca la delibera della giunta regionale, quindi il decreto di nomina a direttore generale dell’ente foreste di Antonio Casula è nullo: l’ha stabilito in Tar con una sentenza semplificata che accoglie il ricorso presentato da Michele Puxeddu. Casula dovrà lasciare immediatamente la poltrona, la Regione potrà ripetere la procedura di nomina per un anno, ma all’eventuale nuovo decreto firmato dal presidente Francesco Pigliaru dovra seguire, come prevede la legge 31 del 1998, la «delibera conforme» dell’esecutivo. La Regione, che era difesa dagli avvocati Mattia Pani e Andrea Secchi, pagherà duemila euro di spese per il giudizio e gli onorari al legale di chi ha ricorso, gli avvocati Mauro Barberio e Stefano Porcu.

Tutto nasce il 20 marzo scorso, quando il commissario straordinario dell’ente foreste propone alla Regione di nominare un direttore generale. La scelta cade su Casula ed è il governatore che firma direttamente il decreto di nomina. Solo che la legge regionale prevede un passaggio successivo: dev’essere la giunta a deliberare in linea col decreto, cosa che in questo caso non è avvenuta. Per questo Puxeddu, che è un dirigente dell’ente foreste, si è rivolto al Tar chiedendo l’annullamento del decreto presidenziale e i giudici del tribunale amministrativo - estensore Giorgio Manca - gli hanno dato ragione. (m.l)

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