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«Bronzetti nuragici? Forse sono solo falsi»

«Bronzetti nuragici? Forse sono solo falsi»

CAGLIARI. I quattro bronzetti nuragici segnalati dal parlamentare Mauro Pili e comprati con una colletta fra i soci dalla Fondazione Nurnet all’asta della casa Exam di Londra potrebbero essere falsi...

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CAGLIARI. I quattro bronzetti nuragici segnalati dal parlamentare Mauro Pili e comprati con una colletta fra i soci dalla Fondazione Nurnet all’asta della casa Exam di Londra potrebbero essere falsi e chi ne ha acquisito la proprietà potrebbe incorrere nel reato di incauto acquisto. A sostenerlo è il soprintendente per i beni archeologici della Sardegna Marco Minoja in un’intervista a Sardinia Post, dove il dirigente ministeriale rispedisce al mittente - Pili e la Nurnet - l’accusa secondo la quale l’ufficio ministeriale sarebbe rimasto insensibile alla vendita delle statuine preistoriche a Londra: «Non è assolutamente vero - ha detto Minoja - ci siamo mossi su più fronti, abbiamo chiesto alla società che vendeva la collezione e alla casa d'aste di sospendere la vendita in attesa delle verifiche, abbiamo domandato il certificato di proprietà degli oggetti ma non abbiamo avuto risposta. Allo stesso tempo abbiamo messo in moto i nostri contatti libanesi per capire se questa collezione, appartenente a un cittadino del Libano, era detenuta legalmente». Perché il punto é questo: la vendita e l’acquisto rientrano nel campo della legalità? «Il tema del commercio dei beni culturali segue norme complicate - ha spiegato Minoja - ci sono oggetti detenuti legalmente e altri non legalmente, sui primi poi ci sono sistemi di vendita legali e illegali, può anche succedere che un oggetto detenuto secondo legge sia venduto legalmente». Si tratta di capire se le statuine - che rappresentano animali - siano accompagnate dai certificati di detenzione. Altrimenti c’è il rischio-denuncia: «Esiste la possibilità dell'incauto acquisto - ha detto Minoja - anche chi compra è tenuto a controllare la liceità dell'acquisto e non credo che Nurnet abbia compiuto le adeguate verifiche che il Ministero sta portando avanti. Se questa vendita fosse illegale ci sarebbe anche una corresponsabilità del compratore». Come dire: il gesto nobile e simbolico compiuto da Nurnet di riportare in Sardegna quattro bronzetti su nove, usciti chissà quando dall’isola, potrebbe trasformarsi in un boomerang. Sempre che le statuine non siano quello che molti studiosi ipotizzano: manufatti falsi. D’altronde non può certo essere Pili a certificarne l’autenticità, meno ancora Nurnet: «Purtroppo di questa collezione esistono solo le immagini che abbiamo visto sul web - ha osservato Minoja - e posso dire solo che esiste un ragionevole dubbio che potrebbe trattarsi di oggetti contraffatti, un altro elemento di goffaggine da parte di chi ha partecipato all'acquisto all'asta. Comunque noi della Soprintendenza procediamo con istruttoria regolare, avremo la risposta delle autorità libanesi, ci diranno se questa collezione è autentica e se esiste una certificazione di legittimità, e poi ci muoveremo di conseguenza». (m.l)

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