Firino: «Stop agli eventi sovrapposti»
La programmazione 2016 eviterà che le manifestazioni si concentrino tutte negli stessi giorni, come nell’ultimo weekend
SASSARI. L’imbarazzo della scelta è finito. Dal prossimo anno non si dovrà più tirare la monetina in aria per scegliere se assistere a un festival letterario o a una rassegna di jazz organizzati - nello stesso week end - a distanza di chilometri l’uno dall’altro. O dividersi la giornata tra un reading mattutino a Gavoi con Lidia Ravera e pomeridiano con Luca Sofri e poi farsi novanta chilometri in macchina per assistere la sera al concertone di Caparezza a Torregrande.
«Sarà l’ultimo anno che avviene questo ingorgo di appuntamenti - annuncia l’assessore regionale della Cultura Claudia Firino - stiamo già lavorando per programmare il cartellone degli eventi culturali del 2016 e useremo dei criteri diversi da quelli usati fino ad oggi per assegnare i finanziamenti». Quest’anno siamo stati molto impegnati con la preparazione degli appuntamenti legati all’Expo - continua l’assessore - ma stiamo già lavorando per il prossimo anno, perché vogliamo migliorare l’offerta». Il nuovo approccio riguarda anche l’assessorato al Turismo, perché in Sardegna non si viene solo per il mare. «Già dallo scorso anno - continua Claudia Firino - abbiamo pensato con l’assessore Francesco Morandi a un calendario degli appuntamenti culturali, una sorta di cartellone regionale della cultura e degli spettacoli da proporre a chi vuole venire in Sardegna non solo per le spiagge. Era assurdo - aggiunge l’assessore - che gli assessorati della Cultura e del Turismo non comunicassero tra di loro». Chi vorrà continuare a beneficiare dei finanziamenti regionali a questo punto dovrà adeguarsi. «Nel bando per il prossimo anno - spiega l’assessore Firino - abbiamo detto che non darà punteggio riproporre gli eventi nella stessa data dell’anno precedente». Tradotto: la Regione chiede elasticità agli operatori culturali, in modo da evitare gli ingorghi come è accaduto lo scorso fine settimana. Poter programmare con largo anticipo un cartellone regionale con eventi di grande richiamo che non si sovrappongano consentirà di esportare fuori dall’isola un’idea di Sardegna più appetibile finalmente anche dal punto di vista culturale.
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