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Già pronte le dimissioni dell’ad Morace

Già pronte le dimissioni dell’ad Morace

L’amministratore delegato ha da tempo annunciato l’addio alla compagnia in caso di cambi societari

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SASSARI. Le sue dimissioni firmate sono già sul tavolo. Pronto a presentarle un attimo dopo la firma del passaggio che darà il controllo a Vicenzo Onorato di Tirrenia. Ettore Morace solo una settimana fa è stato confermato amministratore delegato della Tirrenia. E il fondo Clessidra ha scelto i suoi rappresentanti all’interno del Consiglio di amministrazione. Ma tutti già sapevano che a breve Onorato avrebbe portato a termine l’acquisizione. Morace non rilascia nessuna dichiarazione. Forte anche del fatto di avere in tasca una potenziale liquidazione milionaria. Per essere precisi da 1,5 milioni di euro. Tutto sommato un assegno di dimensioni contenute viste le liquidazioni che riescono a strappare i manager delle aziende di Stato. Lui sceglie il no comment e aspetta di vedere cosa accadrà oggi. L’unica certezza è che alla fine della giornata presenterà le sue dimissioni. Anche Vincenzo Onorato, che ieri sera ha raggiunto Milano, non ha rilasciato nessuna dichiarazione. La chiusura dell’accordo è imminente e nessuno vuole creare tensioni. Onorato dovrà gestire anche la situazione finanziaria delle due compagnie. Moby è esposta con le banche per 200 milioni di euro, Tirrenia deve restituire un prestito da 80 milioni. Ma le due aziende sono sane e producono utili. Tirrenia può contare anche sul contributo di 72 milioni che riceve ogni anno per la convenzione sulla continuità territoriale. Tirrenia e Moby hanno insieme un fatturato da 600 milioni di euro, un margine operativo lordo di 120 milioni di euro, con una prospettiva per il 2015 di arrivare a 140.

Ma si guarda già oltre e in molti parlano di indiscrezioni. In progetto ci sarebbero delle sinergie tra le due compagnie che porterebbe a un risparmio di 20 milioni di euro sui costi di gestione. Altri benefici per Moby e Tirrenia arrivano dal costo del carburante che in questi mesi è calato. Sul bilancio il bunkeraggio pesa per 250 milioni di euro.

Onorato potrà anche gestire la dote che Tirrenia porta con sé. 72 milioni di euro che la compagnia riceve dallo Stato per la continuità territoriale. Accordo che l’anno scorso proprio Ettore Morace aveva modificato e reso più razionale e conveniente per la Tirrenia. (l.roj)

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