TRASPORTI»POLEMICA SUGLI AEREI
CAGLIARI. La navetta rischia di schiantarsi contro il campanile. L’assessore ai Trasporti Massimo Deiana non si perde d’animo e con calma Zen spiega ancora una volta il progetto del “main bridge”,...
CAGLIARI. La navetta rischia di schiantarsi contro il campanile. L’assessore ai Trasporti Massimo Deiana non si perde d’animo e con calma Zen spiega ancora una volta il progetto del “main bridge”, ponte principale, con cui vuole collegare la Sardegna alla penisola con 14 voli al giorno da 25 euro a biglietto. «Non abbiamo mai detto che esiste un volo Cagliari-Roma – spiega Deiana –. Abbiamo parlato con lo Stato e spiegato che esiste uno svantaggio che penalizza la Sardegna. Il mare. Per questo abbiamo chiesto come prima soluzione 65 milioni di euro. Saranno utilizzati per creare un collegamento non stop tra la Sardegna e la penisola».
I dati. Deiana non lo dice in modo esplicito, ma dati alla mani lo scalo di Cagliari sembra il naturale candidato alla navetta dei cieli. Da solo fa 776mila passeggeri verso Fiumicino. Olbia ne mette insieme 270mila, Alghero 230mila. Una scelta che sembra inevitabile. Ma Deiana ha in tasca anche la soluzione. «Valutiamo con molta attenzione i dettagli di questa operazione – aggiunge Deiana – e in ogni caso, dovunque possa essere attivata, la rotta prioritaria libererebbe risorse regionali con le quali si potrebbero potenziare i collegamenti di altri aeroporti, per abbattere di conseguenza le tariffe».
Effetti collaterali. In altre parole Deiana non ha dubbi. I 65 milioni del Cagliari-Roma libererebbero le risorse ora spese per quella tratta. Più o meno 15 milioni di euro che servirebbero per abbassare il costo degli altri collegamenti con Roma, Alghero e Olbia. L’obiettivo è portare con una strategia diversificata il costo di tutti i biglietti dall’isola alla Capitale intorno ai 30 euro. «Da sempre abbiamo detto al Governo che con 120 milioni di euro la Continuità territoriale poteva essere realizzata. Fino a oggi sono arrivati una cinquantina di milioni. Con gli altri 65 si arriverebbe alla cifra concreta per garantire a tutti i sardi il diritto alla mobilità. In questi anni il modello proposto di continuità non è mai stato perfetto. Ora abbiamo i mezzi per migliorarlo e dare a tutti i sardi la possibilità di muoversi come se si pagasse il costo del casello autostradale».
L’unità. E Deiana mette in evidenza come le divisioni abbiano come unico effetto l’indebolimento della richiesta. «Questa vertenza con il Governo deve essere una battaglia di tutti per garantire il diritto alla mobilità dei sardi».
Le critiche. Ma le parole dell’assessore se forse riescono ad attenuare la protesta dei sindaci del nord dell’isola non spengono la rivolta dei consiglieri regionali. «La proposta della navetta dei cieli va bene solo se estesa anche agli altri scali dell'isola e non solo a Cagliari. – dice Marco Tedde, Forza Italia –. Il gap dell'insularità è sulle spalle di tutti i sardi e non solo di chi vive al sud. Non si può affrontrae l’emergenza solo in un’ottica cagliaricentrica». All’attacco anche il coordinatore regionale dei Riformatori Michele Cossa. «L'assessore non prende atto che la continuità si è dissolta – dice Cossa –. Dei posti in più non c’è traccia, come dei treni superveloci. Gli annunci non si contano più, i risultati sì, e sono modesti». (l.roj)
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