Soru sconfessa Deiana: «Rotte minori, ok dell’Ue»
Continuità territoriale 2, il segretario Pd esclude lo stop da parte dell’Europa L’assessore: «No alle fughe in avanti, le rassicurazioni non bastano»
SASSARI. L’Europa riapre le porte appena chiuse dalla Regione. Dall’Ue nessuno stop alla Continuità territoriale 2, i collegamenti con le rotte minori sono salvi. È Renato Soru a fare l’annuncio. Le parole dell’eurodeputato e segretario regionale Pd rimescolano le carte e infiammano la polemica politica. La minoranza ne approfitta, ma il vero scontro è tutto interno alla maggioranza. Perché, pochi giorni fa, l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana ha ribadito quale strada sta seguendo la giunta Pigliaru sulla continuità territoriale: salve le rotte principali (Roma e Milano), addio alle minori, sostituite da rotte verso l’Europa. Il motivo: proprio le obiezioni sollevate dall’Ue, che aveva detto no alle compensazioni a favore delle rotte secondarie, già coperte a sufficienza dai voli low cost, e aperto, nell’ottobre scorso, una procedura d’infrazione nei confronti della Regione. La replica dell’assessore Deiana all’annuncio di Soru non si fa attendere. Vedere per credere, dice l’esponente della giunta Pigliaru. Che definisce quella dell’europarlamentare «una fuga in avanti dal dubbio esito, certamente non condivisa dalla giunta regionale». Altro che cappuccino di pace consumato insieme al bar: l’intesa tra Soru e Pigliaru sembra ancora lontana.
L’annuncio. L’eurodeputato Pd è reduce da un incontro con la commissaria europea Violeta Bulc. La sua sintesi è questa: «Da parte della Commissione Trasporti di Bruxelles c’è un’apertura totale ai diritti già acquisiti in materia di continuità territoriale». Non solo quella classica ma anche verso la Ct2: «Gli uffici della direzione generale ai Trasporti – spiega Soru – sono orientati al riconoscimento del principio di continuità territoriale, con prezzi calmierati per i residenti, dai tre aeroporti sardi verso Roma e Milano ma anche verso gli altri otto scali».
La replica di Deiana. L’assessore è più scettico di San Tommaso. Non c’è niente di scritto, le parole di Soru restano un annuncio volatile. «Il via libera alla Continuità territoriale 2 dovrebbe essere formalizzata e certificata dalla Commissione europea, non sono sufficienti generiche rassicurazioni politiche – dice Massimo Deiana – Gli organismi di Bruxelles hanno infatti sempre ribadito con forza l’orientamento amministrativo e giurisprudenziale che non considera legittime le restrizioni derivanti dall’imposizione di oneri di servizio pubblico dove esista una concorrenza di vettori sul mercato». Certo, se Soru avesse ragione per l’isola sarebbe una bella notizia: «Se la Commissione dovesse formalmente esprimersi con un orientamento diverso – spiega Deiana - saremo felici di prendere in considerazione la possibilità di imporre oneri sulle rotte della Ct2». Fino ad allora, la strada maestra resta quella delle regole. E non delle “fughe in avanti”. E dal momento che nella maggior parte delle rotte secondarie della Continuità territoriale «si sta stabilizzando la presenza di vettori in libero mercato, la giunta ha ipotizzato di impiegare le risorse da destinare alla Ct2 «per un progetto nuovo e innovativo come i Winter Links, collegamenti invernali internazionali».
L’opposizione. Gli avversari, ufficiali, della maggioranza, si tuffano a capofitto nella polemica. L’ex governatore azzurro Ugo Cappellacci ha l’aria trionfante: «Le parole del segretario Pd confermano quello che tutti sospettavamo: il “ce lo chiede l’Europa” con cui la giunta Pigliaru ha motivato la cancellazione della Ct2, era solo una bufala». Ancora: «Dopo avere disfatto il nostro lavoro, in un anno e mezzo non sono stati capaci di proporre un’alternativa concreta. Ora si scopre che le presunte perplessità di Bruxelles erano tutt’altro che insormontabili». L’ultima stoccata è per Pigliaru, «comandante o forse solo copilota, di una flotta di aerei di carta fatti con i comunicati della sua Giunta».
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