Vigili del fuoco, più uomini e mezzi
Dopo le polemiche e l’allarme sicurezza, entro fine mese arriveranno nell’isola autopompe, autobotti e 30 pompieri
SASSARI. Di fronte ai motori fusi per strada durante la corsa per spegnere un incendio e ai presìdi di sicurezza lasciati deserti perché il personale è corso a coprire buchi altrove, anche a Roma hanno capito che non c’era più un minuto da perdere. I vigili del fuoco, che da settimane protestano perché i mezzi a disposizione sono pochi e malandati e gli uomini insufficienti, hanno vinto la loro battaglia. Ieri dai vertici del Corpo sono arrivate le risposte tanto attese: il parco macchine sarà rimpolpato e una trentina di vigili (ma forse anche qualcuno in più) finalmente rientrerà a casa. Lo stato d’agitazione è revocato, la campagna antincendi ora si affronta con maggiore serenità.
La svolta. Ieri pomeriggio un lungo faccia a faccia a Cagliari. Da una parte il direttore regionale Silvio Saffioti e il direttore centrale per le risorse logistiche e strumentali Guido Parisi. Dall’altra i segretari regionali della Cisl Nino Manca e della Confsal Salvatore Sanna. Sul piatto la delicata partita delle risorse a disposizione dei vigili per affrontare la campagna antincendi 2015, che si annuncia particolarmente impegnativa. I sindacati hanno riassunto le ultime vicende che hanno portato i vigili a proclamare lo stato d’agitazione. Manca e Sanna hanno ribadito l’esiguità dei fondi – 600mila euro – previsti dalla convenzione con la Regione per affrontare la stagione dei roghi e sottolineato come la stessa convenzione sia stata firmata nonostante il parere contrario delle organizzazioni sindacali. In particolare i sindacati hanno puntato sui limiti legati all’insularità: in caso di eventi gravi, la Sardegna deve poter disporre di mezzi idonei per affrontare l’emergenza. E non, come accaduto dopo l’alluvione del 2013, dover aspettare 36-48 ore l’arrivo di colonne mobili dalla Penisola.
La promessa. I sindacalisti sono stati ascoltati con attenzione mentre snocciolavano l’elenco di richieste. Seguite da altrettanti sì. Il rappresentante nazionale ha assicurato che entro la fine del mese circa 30 vigili rientreranno nell’isola per prendere servizio. Si aggiungono ai 60 il cui trasferimento è stato già stabilito. E oltre agli uomini, in Sardegna arriveranno entro la fine di luglio anche i mezzi: 2 autopompe 4X4 e un’autoscala, provenienti dalla Campania, più i fondi necessari per l’aggiornamento delle attrezzature di soccorso. Per affrontare in sicurezza la campagna antincendi è stato inoltre disposto il trasferimento temporaneo di altre tre autopompe dal Nord Italia. Non è finita: entro 4 mesi circa partiranno alla volta della Sardegna anche due autobotti, in aggiunta a quella già assegnata al comando di Sassari.
Le sedi. È una richiesta che sta molto a cuore ai rappresentanti sindacali. Perché significherebbe garantire una presenza fissa in una zona cruciale dal punto di vista degli incendi. Cisl e Confsal hanno chiesto che il distaccamento di Cuglieri da temporaneo diventi permanente. Anche in questo caso, la risposta è stata positiva: ci sono concrete possibilità che il desiderio si realizzi presto.
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