La Nuova Sardegna

Treni, la Regione contro Rfi: «Trovino i fondi per la rete»

di Luca Rojch
Il governatore Francesco Pigliaru e l'ormai ex assessore Massimo Deiana
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Il governatore Francesco Pigliaru e l'ormai ex assessore Massimo Deiana

L’assessore Massimo Deiana non si preoccupa per la bocciatura Ue al progetto. Dei 68 milioni solo 9 arrivano dall’Europa per un piano fatto tutto dallo Stato

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SASSARI. La pace tra la Regione e Rfi rischia di deragliare sui fondi per le ferrovie. Tutta colpa, si fa per dire, dell’Europa e di un progetto non troppo lineare.

L’Ue ha deciso di non dare 9 milioni di euro per finanziare l’aggiornamento della rete ferroviaria. I burocrati d’Europa non sono rimasti convinti dal progetto presentato da Rfi.

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La paternità. E il primo disaccordo tra Regione e Rete ferroviaria italiana nasce proprio dalla paternità del progetto. Le critiche in questi giorni sono piovute sulla Regione, ma tutte le carte tecniche le ha presentate a Bruxelles Rfi. Da qui il disappunto dell’assessore ai Trasporti Massimo Deiana che non accetta le critiche piovute in queste ore alla macchina dell’assessorato.

«Spiace constatare che, anche a margine di questa circostanza, siamo costretti ad assistere alla consueta ricerca di sensazionalismo fine a se stesso che mai ha prodotto e mai produrrà nulla di concreto». Il riferimento è al fuoco di fila aperto dalle opposizioni sul progetto e del parlamentare di Unidos Mauro Pili.

Le risorse. In realtà la Regione non sembra troppo preoccupata neanche dei 9 milioni che potrebbero non arrivare. L’assessorato ha investito 20 milioni sul miglioramento delle reti. Il totale del piano è di 68. Il resto delle risorse le doveva mettere il governo attraverso Rfi. E una parte, appunto 9 milioni, erano stati chiesti all’Europa. Ma lo stop arrivato da Bruxelles lascia indifferente la Regione.

Il progetto. Il progetto prevede di eliminare alcune strozzature della rete che da Oristano va verso Sassari e verso Olbia. In questo modo i nuovi treni, tra cui quelli superveloci, potranno percorrere questo tratto con maggiore rapidità e comfort. Un piano complementare all’introduzione dei pendolini per rivoluzionare i trasporti nell’isola. Ma per fare questo serve un intervento sulla rete, che è di proprietà di Rfi.

La Regione si è proposta di contribuire con 20 milioni propri al piano di Rfi per potenziare la rete. Sia per dare priorità al progetto, sia per far capire quanto sia fondamentale per il sistema viario isolano questo intervento. Ma il piano lo ha elaborato Rfi. «Abbiamo fatto la nostra parte – dice l'assessore Deiana – ora attendiamo che Rfi mantenga gli impegni finanziari per completare tutto il tracciato della Sardegna».

Indifferenti a Bruxelles. La Regione ribadisce che questa bocciatura non ferma il piano. «Il progetto va avanti. L'intervento di competenza regionale è concluso è andrà avanti come previsto. Di sicuro – aggiunge Deiana – esigeremo che i progetti per l'isola, la cui responsabilità ricade sullo Stato e su Rete ferroviaria italiana, siano portati a termine, con o senza il contributo di Bruxelles. Per noi questo è indifferente. Al contrario è importante che i lavori della parte meridionale delle strade ferrate, siano realizzati».

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Nessuno stop ai supertreni. Deiana coccola i suoi trenini certo che questo stop non avrà nessun effetto sulla partenza dei pendolini. «L’operatività dei treni veloci non subirà alcun rallentamento – conclude Deiana –. Appena terminata la verifica sui collaudi dell’Agenzia per la sicurezza ferroviaria, gli Atr potranno viaggiare sui binari sardi così come sono, offrendo un importante miglioramento dei tempi di percorrenza e del comfort di esercizio».

La rete. Fino a oggi i treni arrivano a una velocità massima di 130 chilometri all’ora. Il tratto più difficile per i locomotori che sferragliano sui binari tra Sassari e Cagliari è quello che va da Oristano verso nord. È la parte che i locomotori devono affrontare alla velocità più bassa. La linea da Oristano a Cagliari è già abilitata a far viaggiare i treni a 150 all’ora. Il pendolino prodotto dalla spagnola Caf per la Regione riesce a toccare i 160 all’ora. In pratica da Oristano è in grado di volare sulla rete da subito.

L’intervento. Le risorse servono per installare un sistema di controllo elettronico del mezzo sulla rete. I supertreni sono stati costruiti con un sistema di oscillazione che consente di assecondare la curva e percorrerla a maggiore velocità.

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