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Save the Children, tour dell’isola in canoa

Save the Children, tour dell’isola in canoa

CAGLIARI. La solidarietà è anche fare qualcosa di bello e insolito, abbinarlo a un grande progetto e poi coinvolgere quante più persone si può. È la formula scelta dall’istruttore di nuoto Daniele...

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CAGLIARI. La solidarietà è anche fare qualcosa di bello e insolito, abbinarlo a un grande progetto e poi coinvolgere quante più persone si può. È la formula scelta dall’istruttore di nuoto Daniele Strano, 42 anni, per sostenere due progetti di Save the Children, l’organizzazione che ha 101 anni di vita e si occupa dei bambini di tutto il mondo. Daniele Strano farà il giro della Sardegna in canoa, si porterà appresso tenda e sacco a pelo, ogni giorno scenderà in una spiaggia diversa e ai bagnanti racconterà dei progetti e del sostegno economico che per questi interventi è necessario. Daniele Strano parlerà del progetto Every one, la lotta alla mortalità infantile nel Sud del mondo, dove i bambini continuano a morire per malattie che in Europa si curano con un semplice antibiotico e dei Punti Luce, i centri creati in Italia per i bambini che vivono in una condizione di “povertà educativa” e che Save the Children soccorre attraverso strutture, educatori, interventi economici. Daniele Strano partirà domani dallo stabilimento balneare il Lido al Poetto (alle 9) e punterà verso le spiagge del sud ovest per risalire poi la costa occidentale, raggiungere le Bocche e “scendere” lungo la costa orientale. Pianifica questo viaggio dal febbraio scorso, nel 2014 ha fatto un tour in canoa Cagliari-Golfo Aranci e ha scoperto un mondo di appassionati di canoa che la usano per spostarsi nel Mediterraneo e affermare nuovi modi di viaggiare di vedere il mondo. A quest’ultimo aspetto Daniele Strano tiene molto: lo emoziona anche la sola idea della bellezza che gli capiterà di incontrare, come l’anno scorso, quando si immerse nella pace e nel silenzio della sterminata spiaggia di Capo San Lorenzo e le pur bellissime Costa Rey e Villasimius al confronto erano “formicai”. Daniele Strano avrà il sostegno del fratello Massimo e dell’intera rete Save the Children nell’isola. Elena Piseddu coordinatrice dei volontari sardi ha testimoniato dell’entusiasmo dell’organizzazione per l’impresa di Strano: un’iniziativa originale e bellissima, «per noi - ha detto - è la prima volta e non solo in Sardegna». Daniele Strano in mare non sarà da solo perché l’avventura sarà condivisa in ogni momento attraverso Radio Sardegna web, nella pagina facebook che lui stesso ha creato, e, per la sua impresa, la società L’isola del viaggiatore «ha creato una app – spiegava durante la conferenza stampa Stefano Putzolu – che si chiama Shark Paddle con la quale si potrà seguire tutta l’impresa di Daniele». (a.s.)

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