La Nuova Sardegna

Bimbo scosso fino a morire, padre indagato

L’accusa è di omicidio preterintenzionale, il decesso del neonato causato da un’emorragia cerebrale

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CAGLIARI. Chiusa l'inchiesta della procura di Cagliari sul bambino di appena due settimane morto per una emorragia celebrale. Prima del decesso era stato portato nella clinica pediatrica Macciotta. Il padre aveva spiegato che gli era sembrato che il piccolo non respirasse bene da qui la decisione di chiamare un’ambulanza.

Il padre del neonato è stato iscritto nel registro degli indagati dal sostituto procuratore Danilo Tronci con l'ipotesi di omicidio preterintenzionale.

Gli inquirenti sospettano si tratti di una morte per «sindrome del bambino scosso (Sbs)». Circostanza che la magistratura ha chiesto di verificare al medico legale Roberto Demontis, che dopo aver eseguito gli accertamenti, ha consegnato la propria relazione al pubblico ministero.

La tragedia era avvenuta nel giugno del 2013, nel reparto della clinica pediatrica di Cagliari, dove il piccolo era giunto già in condizioni disperate. Sarebbe stato il padre, che si trovava in casa da solo con il figlioletto, a notare che non respirava bene. Il giovane genitore prima avrebbe tentato di rianimarlo, poi ha chiamato il 118. Ma quando il neonato è giunto in ospedale era ormai troppo tardi. Fin da subito medici e inquirenti avevano avuto il sospetto che quella non fosse una morte in culla. In effetti, la perizia del medico legale avrebbe riscontrato nella retina e in altri elementi rintracciati durante l’accertamento i sintomi della cosiddetta Sbs (shaken baby syndrome): è una grave forma di lesione alla testa provocata dal violento scuotimento del neonato. Il cervello dei bimbi è morbido, i legamenti e i muscoli del collo sono fragili e la testa è più pesante del resto del corpo; il cervello è, dunque, particolarmente esposto al rischio di edemi e contusioni cerebrali che si presentano anche con colpi lievi. È documentato che bastano cinque secondi di scuotimento per provocare, potenzialmente, seri danni al bambino. Che cosa sia successo in casa prima del ricovero in ospedale è oggetto dell’inchiesta avviata dal magistrato che deve accertare per quale ragione il bambino possa essere stato scosso dal genitore fino a provocarne la morte.

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