Christopher Knight, l’eremita del Maine
“L’isola di Lolla” racconta l’uomo che per quasi trent’anni ha vissuto nei boschi, isolato dal mondo
Quella che ti sto per raccontare sembra una storia dal retrogusto sinistro, potrebbe averla scritta Edgar Allan Poe, e invece è tutto vero.
Immagina il Maine, una fredda porzione degli Stati Uniti che confina con il Canada: inverni rigidi, vento e frequenti tempeste. Immagina di passare una sola notte di gennaio nei gelidi boschi del Maine, al buio, lontano dalla civiltà: scordati Internet, Sky, lo scaldasonno e il tuo cuscino in lattice per la cervicale. Immagina tutta una serie di animali selvatici più o meno aggressivi che potresti incontrare, pensa ai rumori a te sconosciuti, così diversi dal vociare rassicurante dei vicini di casa, dalle chiavi nella serratura, i passi della tua dolce metà sul parquet, il rumore del caffè che sale. Lì c'è solo fruscio di foglie, rami agitati dal vento e ululati in lontananza.
La vita di Knight, il protagonista della nostra “storia”, di notti in questo posto ostile ne ha passate migliaia (per quasi 30 anni) tenendosi a debita distanza dalla civiltà, avvicinandosi di tanto in tanto alle zone abitate di North Pond solo per saccheggiare le dispense dei cittadini e prendere una giacca o un nuovo paio di scarpe da sostituire a quelle usurate. E tutto questo senza mai mostrarsi a nessuno, dal lontano 1986. Le persone della zona hanno lamentato per anni una strana presenza aggirarsi fra i boschi, concomitante alla scomparsa di alcuni oggetti dalle loro abitazioni e di rumori sospetti durante la notte, tanto che questo “essere” si era trasformato in una leggenda dal sapore horror, di quelle che le mamme raccontano ai figli per impedire loro di fare qualcosa: “Guarda che viene il mostro dei boschi!”. Beh il mostro dei boschi, Christopher Knight, non è altro che un uomo che ha scelto di vivere come un eremita in una tenda di nylon non riscaldata e di sopravvivere senza alcun contatto umano da quando aveva 20 anni. Disinteressato alla civiltà, alla storia del suo paese, alla politica, all'arte, all'amore, semplicemente alla vita. I suoi unici interessi coincidevano con i suoi bisogni primari: mangiare, bere, dormire, riscaldarsi per quel che poteva. Il suo gioco a nascondino che ha fatto impazzire gli abitanti di North Perth si è concluso con l'arresto nel 2013: sorpreso a saccheggiare la casa del sergente Terry Hughes. Il nostro Knight era finito nella tana del leone.
Trovo difficile giudicare se il suo modo di vivere fosse coraggioso oppure vigliacco, la linea di demarcazione è molto labile, sottile. In fondo siamo tutti un po’ Knight o vorremmo esserlo, ci descriviamo spesso come anime solitarie, coraggiose e autosufficienti… finché non ci salta la corrente.
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