Meridiana, nuovi guai all’orizzonte
La Cisl: «Fatturato “gonfiato” e gli ex ad sarebbero indagati per truffa aggravata, vertici inadeguati»
OLBIA. Ci sarebbero nuovi guai giudiziari all’orizzonte della compagnia aerea Meridiana. Lo rileva una nota della Fit Cisl Gallura riprendendo una anticipazione di un giornale nazionale sul proprio sito internet. «L’articolo mette in evidenza ulteriori problemi giudiziari per Meridiana – sottolinea Gianluca Langiu della segreteria territoriale gallurese –. Questo ennesimo capitolo giudiziario, rinforza ancor di più la posizione critica che come Fit-Cisl Gallura in quest'ultimo anno abbiamo assunto nei confronti del Management Meridiana. In più di un'occasione abbiamo denunciato l'incapacità gestionale dei vertici aziendali ed ora, se fosse vero come emergerebbe dalle indagini portate realizzate dalla Guardia di finanza di Cagliari, che si sarebbe realizzato un sistema per il quale viene contestato il reato di truffa aggravata finalizzata alla somministrazione di manodopera, ci troveremmo di fronte ad un atto gravissimo nel momento più difficile della vita della compagnia».
Secondo l’articolo in questione sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati gli ex amministratori delegati Giuseppe Gentile e Roberto Scaramella. Il reato per cui procedono gli uomini del nucleo tributario delle fiamme gialle di Cagliari sarebbe truffa aggravata grazie all’effettuazione di operazioni straordinarie per incrementare il fatturato. Per riuscire nell’intento Meridiana avrebbe risparmiato sul personale appoggiandosi a un’altra società. Resta il dubbio che però il filone non sia altro che quello avviato a Tempio dal procuratore Domenico Fiordalisi nel novembre del 2014. Il magistrato aveva aperto un'indagine (ancora non chiusa e avviata dopo gli esposti di alcuni dipendenti e di ex sindacalisti) per truffa aggravata e false comunicazioni sociali. Per la Procura, Meridiana non avrebbe avuto diritto a ottenere la cassa integrazione per i suoi dipendenti. Sul registro degli indagati erano finiti appunto gli ex amministratori delegati Chieli, Gentile e Scaramella e l'attuale presidente Rigotti.
La Fit Cisl però guarda già avanti, «Siamo sempre più convinti – si chiude la nota di Langiu – che l'interessamento avanzato dal Fondo Sovrano del Qatar possa essere una, se non l'unica, soluzione per la continuità dello storico Gruppo Alisarda».
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