Addio a Luigi Cogodi, il "rosso" in prima fila per l'ambiente e il lavoro
Si è spento improvvisamente uno dei più noti esponenti della sinistra sarda autore di una delle prime leggi per la tutela delle coste
CAGLIARI. Lunedì prossimo avrebbe compiuto 72 anni. Si è spento ieri all'improvviso Luigi Cogodi, uno dei maggiori rappresentanti della sinistra sarda degli ultimi anni. Carattere forte, da grande combattente tanto da essere soprannominato «il rosso per eccellenza» e poi il duro e puro soprattutto nelle sue battaglie per l’ambiente (è sua una delle prime leggi di tutela delle coste) e il lavoro.
Cogodi è stato assessore regionale all'Urbanistica e al Lavoro, per due anni, deputato, poi di nuovo capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale dal 1999 al 2004. Nel 2006 l’elezione in Parlamento nel 2006 sempre con la lista di Rifondazione nella Circoscrizione Sardegna, senza essere riconfermato nel 2008. Un anno dopo la candidatura all’Europee con Sel senza essere però eletto. Dal 2010, con la nascita di Sinistra Ecologia Libertà come partito, diventa membro del Comitato Scientifico. «Da assessore al Lavoro - commenta un amico nel ricordare l’importanza di quello che è passato alla storia come il «piano straordinario» – inventò i piani comunali per l'occupazione che tanto sollievo hanno dato alla disoccupazione in Sardegna». Sulla sua pagina Facebook il deputato Roberto Capelli del Cd ha scritto: «È stato un onore conoscerti essere stato tuo collega, contrastare e, a volte, condividere le tue idee e le tue azioni. Ciao Luigi».
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