La Nuova Sardegna

La forza dissacrante della satira di Niven

di Fabio Canessa
La forza dissacrante della satira di Niven

Lo scrittore scozzese protagonista di “Sulla terra leggeri” Si è chiuso ieri ad Alghero il festival di Flavio e Paola Soriga

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ALGHERO. Si presenta sul palco con in mano un bicchiere di birra. A giudicare dal colorito rosso del viso non il primo della serata. D’altronde il caldo si fa sentire anche di notte e lui arriva dalla Scozia. «Dove bevono quasi come in Sardegna» sottolinea Flavio Soriga nella presentazione di quello che è il grande ospite internazionale dell’ottava edizione del festival “Sulla terra leggeri”: John Niven.

La manifestazione itinerante dedicata a Sergio Atzeni dopo Uta, Elmas e Sassari è approdata ad Alghero (ieri la conclusione) e domenica sera il Mirador “Giuni Russo” ha accolto l’incontro con lo scrittore scozzese intervistato da Flavio e Paola Soriga. Autore di grande successo, forse ancora non molto conosciuto in Italia - al momento sono stati pubblicati soltanto due suoi libri - Niven viene identificato come uno scrittore satirico. Lo si capisce subito, anche solo guardando la copertina del romanzo “A volte ritorno”: il viso di un uomo, dotato di aureola. Protagonista della storia, un Gesù hippy mandato nuovamente sulla Terra da Dio che ritornato da una lunga vacanza vede il pianeta sempre più alla rovina. Satira religiosa dissacrante quella del romanziere scozzese che con la sua risata contagiosa alle domande e battute di Flavio Soriga e il suo intercalare dominato da una raffica di fucking, diverte il pubblico prendendo in giro i creazionisti americani e raccontando aneddoti della sua vita non solo di scrittore. Come il suo passato nel mondo discografico: «Facevo il talent scout, e ho anche rifiutato i Coldplay e i Muse».

Passato. Da diversi anni ormai si dedica completamente alla scrittura. Il successo è arrivato nel 2008 con “Kill Your Friends”, romanzo basato proprio sull’esperienza come scopritore di nuovi talenti per le etichette musicali. «A breve uscirà il film tratto dal libro - sottolinea Niven - Spero che il romanzo venga tradotto in Italia». Ottime possibilità considerando anche il traino del film. Una grossa produzione e un protagonista che ormai è una stella internazionale come Nicholas Hoult. Il legame dello scrittore con il cinema sembra destinato a durare. I suoi libri perfetti per trasposizioni su grande schermo. Come “Maschio bianco etero” da poco pubblicato da Einaudi. La storia di uno scrittore di successo che a Hollywood passa la vita votato agli eccessi: «Metà della vita fa quello che vuole, fino a quando scopre che ogni cosa che ha fatto ha delle conseguenze» spiega Niven. Che rivela di aver completato anche un altro libro, in uscita in Inghilterra. «Parla di quattro donne in pensione che rapinano una banca. Volevo fare qualcosa di divertente pensando a chi ha sessant’anni oggi. Si dimentica che si tratta di persone che da giovani magari sono state punk».

Sempre originale John Niven che racconta di trovare il miglior momento della giornata per scrivere la mattina, subito dopo la colazione. Chissà se qualche nuova idea all’autore scozzese gliela darà anche questo viaggio in Sardegna. Giura di tornare, quando lo chiamano in Italia non rifiuta mai: «Si mangia e si beve così bene nel vostro Paese, decisamente meglio che in Scozia».

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