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Turisti spaventati: «L’inferno era ovunque»

Turisti spaventati: «L’inferno era ovunque»

In molti si sono rifugiati vicino al mare. 20 anni fa un rogo ancora più devastante sulle stesse aree

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OLBIA. Facce preoccupate, facce incuriosite, facce rassegnate. C’è un po’ di tutto, al porto di Costa Corallina, l’angolo in cui i turisti sono rifugiati per salvarsi dall’incendio che incalzava alle loro spalle.

C’è chi una cosa così non l’aveva mai vista e ha reagito in due modi. O avendo grande paura, perché le fiamme e il fumo sembravano volersi prendere tutto, sembravano vicini, vicinissimi. O mostrando curiosità, soprattutto i bambini: quelle scene sembravano qualcosa di strano, ma non di pericoloso (e infatti c’era chi le immortalava, un fenomeno che va avanti da anni, solo incoraggiato dagli smartphone).

E poi c’era chi, gli incendi, li ha già visti. «Non è la prima volta – diceva un anziano vacanziero –. Speriamo bene. Penso che andrà tutto bene. Lo dico per i bambini, per i giovani. Sapete, io sono vecchio – diceva ai cronisti, con una certa ironia –; prima o poi, me ne andrò...».

Tra chi questi (brutti) momenti li ha già passati c’era una donna, Giovanna Giacoma, milanese, da 40 anni a Costa Corallina.

«Brutto incendio, sì. Ma non terribile come altri – diceva sul ponte del porto di Costa Corallina, con un cane al seguito –. Purtroppo, in 40 anni, qui abbiamo imparato a convivere con queste scene, con questi rischi. Se sono preoccupata? Sì, certo, tutti lo siamo. Basta guardare lì». E ha indicato la collina alle spalle, quella in cui ci sono l’hotel e le ville: una parete di fumo la avvolgeva, una cortina rotta solo dal passaggio dei Canadair.

Era il momento peggiore, erano le 17, il fuoco sembrava sempre più forte, il fumo arrivava al mare con il sapore acre, molto denso.

«Eppure – continuava Giovanna Giacoma – qui, una ventina d’anni fa, ce la siamo vista ancora più brutta. Le fiamme sono arrivate laggiù (e indicava il mare, ndr), passavano in mezzo alle case. Quella volta tutti abbiamo pensato che non ce l’avremmo fatta, invece alla fine non si fece male nessuno: molte cose distrutte, ma quelle si aggiustano. Poi un altro incendio, sarà quattro anni fa, è passato in questa zona. È sempre terribile, ma penso che adesso siamo in condizioni di sicurezza. Per fortuna». E lei, nonostante tutto, qui tornerà. «Su questo non ci sono dubbi» chiude. (g.pi.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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