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SANITà Nella tempesta

Posti letto, ancora critiche Asl, i commissari in bilico

Posti letto, ancora critiche Asl, i commissari in bilico

CAGLIARI. La sanità ha ormai due fronti aperti nello stesso momento: la discussione sulla rete ospedaliera presentata dalla Giunta e l’ormai prossima scadenza dei commissari delle Aziende sanitarie....

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CAGLIARI. La sanità ha ormai due fronti aperti nello stesso momento: la discussione sulla rete ospedaliera presentata dalla Giunta e l’ormai prossima scadenza dei commissari delle Aziende sanitarie. La battaglia è doppia.

Posti letto. Se da una parte l’assessore alla Salute Lugi Arru difende a spada tratta la bozza di riorganizzazione, oggi La Nuova pubblica un suo intervento, dall’altra c’è chi solleva dubbi e critiche. Dall’interno della stessa maggioranza di centrosinistra, si solleva ad esempio la voce del Pd del Sulcis-Iglesiente, che ha accolto con «preoccupazione l’ipotesi che il Cto di Iglesias sia declassato e il territorio penalizzato con un provvedimento calato dall’alto e senza alcun motivo». Per la minoranza di centrodestra è stato invece il consigliere regionale Marco Tedde (Forza Italia) a scrivere: «La proposta della Giunta rischia di uccidere in culla la sanità algherese , che invece ha forte la voglia e l’ambizione di crescere. È evidente che Forza Italia si batterà in Consiglio regionale per evitare che agli ospedali di Alghero sia affibbiato, come vuole la giunta Pigliaru, il titolo di cenerentola». Per i Riformatori, col capogruppo Attilio Dedoni, «È stato messo in piedi un incubo fino a trasformarlo in un assurdo disegno di legge».

Commissari Asl. Il secondo mandato degli undici traghettatori scadrà alla fine di agosto. La maggioranza di centrosinistra ha presentato una proposta di legge per un’altra proroga fino a dicembre, ma non ci sono i tempi tecnici. Per evitare il blocco, è probabile che la scorciatoia possa essere un emendamento, dovrebbe essere presentato martedì in aula, alla manovra sulla Finanziaria proposta dall’assessore al Bilancio Raffaele Paci. Ma dal centrodestra sono cominciate ad arrivare le prime bordate contro il possibile escamotage: «Bastava essere un pochino meno presuntuosi nelle riforme – scrive Franco Meloni del Centro studi dei Riformatori – e non ci sarebbe oggi il rischio di un pericoloso vuoto amministrativo e sanitario nelle Aziende. Ai primi di luglio, avevano presentato una nostra provocatoria proposta per prorogare i commissari. Ma purtroppo la sanità è affidata a dei dilettanti e c’è il pericolo che fra non molto non possa essere neanche comprato il pane per i pazienti ricoverati negli ospedali». Per Ignazio Locci (Fi): «La Giunta deve ammettere di aver fallito e non può rimediare con le scorciatoie».

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