La Nuova Sardegna

Rivoluzione e caos in aula, possibili i contro-ricorsi

I consiglieri reintegrati Azara, Arbau, Fenu e Sale in sella almeno sino al 26 Zanchetta, Gaia, Congiu e Lampis: siamo sereni. Si prevede guerra in Cassazione

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CAGLIARI. Caos calmo nel palazzo della Regione. Meno di due settimane fa sembrava che quattro membri dell'assemblea dovessero essere sostituiti per ordine del Consiglio di Stato. Dall'altro ieri si è appreso però che la decisione resterà congelata sino al 26 agosto, su disposizione della stessa magistratura amministrativa. Nel frattempo è tregua: niente polemiche. I quattro consiglieri entrati e poi usciti dall'aula - solo in teoria - annunciano: «Nessuna opposizione su questo punto, ci limiteremo a "comparire" in giudizio nell'udienza di merito fissata fra poco più di tre settimane». «Attendiamo con fiducia il nuovo provvedimento», mandano infatti a dire Zanchetta, Gaia, Congiu e Lampis. Spiegando però che un domani potrebbero fare a loro volta un contro-ricorso. Non più sulla sospensiva, naturalmente. Ma sull’eventuale impugnativa in Cassazione da parte di Arbau, Azara, Fenu e Sale dinanzi alla conferma di una sconfitta-bis il 26.

«Aspetterò comunque sereno e tranquillo sino a quel giorno», ha dichiarato Pierfranco Zanchetta dalla Maddalena. «Attendiamo prima gli eventi, poi potremo ragionare meglio su tutto», gli ha fatto eco il compagno di partito e avvocato Antonio Gaia, ex sindaco di Sarule.

Martedì si torna in aula. Dal 22 luglio l'assemblea sarda aveva sospeso la normale attività per dare esecuzione alla sentenza sulle elezioni regionali del 16 febbraio 2014 con la sostituzione dei quattro esclusi. Solo dopo la pausa di Ferragosto si prevedono altri sviluppi e colpi di scena. Tanto che qualcuno la butta sull'ironia e parla di Far West: «Agli ingressi in aula dovrebbero mettere porte tipo saloon: per i bocciati e i promossi, a rotazione, un ribaltone dopo l'altro, sarebbe più facile uscire senza troppa fatica».

«Spero che questa sia solo una parentesi, che le prossime pronunce dei massimi organi giudiziari chiuderanno definitivamente, ristabilendo il risultato elettorale come stabilito dagli organi competenti e confermato dal Tar». È l’augurio che il consigliere reintegrato a tempo Michele Azara fa a se stesso. Dopodomani tornerà in aula assieme a Efisio Arbau («Mio amico e compagno in tante battaglie politiche», ha detto), Gavino Sale e Modesto Fenu. «Comunque vada a finire questa triste pagina di storia, non rimpiango di aver vissuto una vicenda che mi ha insegnato tanto – ha concluso – Penso che svegliarsi all’improvviso fuori dal palazzo e tornare così inaspettatamente nel mondo reale potrebbe essere una buona terapia e un buon insegnamento per tutti i politici».

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