Harry’s Bar, la sua storia in un film
Si gira nel locale veneziano frequentato anche da Hemingway
VENEZIA. Da Hemingway a Orson Welles, da Eugenio Montale a Woody Allen, da Onassis ad Agnelli, da Giorgio De Chirico a Frank Sinatra ad Arturo Toscanini a Truman Capote. Più che un bar una leggenda dove sono passati personaggi che hanno fatto la storia. L'Harry's Bar nasce nel 1931 in seguito a un gesto di generosità fatto da un giovane barman dell'Hotel Europa, Giuseppe Cipriani, nei confronti di un cliente americano rimasto senza soldi, di nome Harry Pickering. Il cliente, per gratitudine, investe in un bar che sarà il regno di Giuseppe e prenderà il nome dal suo finanziatore: Harry. A Giuseppe Cipriani, negli anni, è subentrato il figlio Arrigo, «il primo uomo che ha preso il nome da un bar», che da 50 anni si prende cura del locale al quale è dedicato un film-documentario in programma alle Giornate degli Autori alla Mostra del cinema di Venezia. Intrecciando la storia di Venezia con quella di Harry's Bar, le voci di vari personaggi coinvolti nelle vicende veneziane conducono la narrazione, in contrappunto con le storie più legate al locale, di cui racconta Arrigo Cipriani. Prodotto da Giovanni Cassinelli per Wider Films in collaborazione con Camilla Nesbitt e Pietro Valsecchi per Taodue, è diretto da Carlotta Cerquetti che ne ha firmato il soggetto con Irene Bignardi.
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