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A Sassari i cittadini da tempo curano le aree pubbliche

A Sassari i cittadini da tempo curano le aree pubbliche

In diverse zone del capoluogo i privati gestiscono il verde Ora chiedono una riduzione delle imposte da pagare

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SASSARI. I cittadini che cureranno il verde pubblico avranno tributi comunali ridotti. A Palazzo Ducale si lavora all’ipotesi del cosiddetto baratto amministrativo. Le premesse ci sono, le attese sono di tanti. Da una parte la coscienza civile che si è risvegliata in molti sassaresi forse stanchi di avere erbacce o rifiuti davanti alle aiuole di casa, e dall’altra - probabilmente quella più appetita - la possibilità di pagare meno tasse.

Succede già da qualche tempo che cittadini, singoli o associati, si prendano cura degli spazi verdi lungo le strade in prossimità dei loro condomini, o creando orti urbani. Ne sono ottimo esempio gli eco-cittadini del quartiere Monserrato-Rizzeddu che, sotto la bandiera dell’Auser, già dagli scorsi mesi hanno dato vita ai progetti “Adotta un quartiere” e “Diamoci una mano”. Si sono rimboccati le maniche e hanno ripulito - e ora ne curano la manutenzione - una vasta area pubblica, piazza Bovet, che si trova tra i palazzi popolari. Sono stati proprio questi eco-volontari a piantumare alberi e piante, a innaffiare fiori e ridare decoro a un “giardino” rimasto abbandonato negli anni. E subito hanno naturalmente chiesto al Comune la riduzione delle tasse, forti delle dichiarazioni programmatiche del sindaco Nicola Sanna. La previsione di esenzione o riduzione di tributi per quanti si prenderanno cura dei beni comuni o di valorizzare il territorio, è contenuta nell'articolo 25 del regolamento per l'applicazione dell'imposta unica comunale, nella sezione dedicata al tributo per i servizi indivisibili.

Gli uffici del Comune hanno allo studio un apposito regolamento che, entro fine anno, dovrebbe approdare prima in giunta e poi nella commissione competente. «I nostri funzionari stanno lavorando all'elaborazione di un capitolato relativo alle prestazioni – spiega il sindaco Nicola Sanna – cioè quali possono essere le attività o le opere che potranno essere richieste ai cittadini. Al momento il nostro orientamento ci vede dare particolare attenzione alle attività che prevedono la cura del verde pubblico ma potrebbero anche essere inclusi lavori di piccola manutenzione. In città sono stati già avviati alcuni lavori che seguiamo con interesse».

Si tratta di una misura che merita particolare attenzione ed ecco perché al lavoro ci sono i due assessorati al Bilancio e Tributi e alle Politiche di coesione e partecipazione. «Stiamo valutando in quale misura possono essere concesse queste esenzioni – afferma l'assessora al Bilancio Amalia Cherchi – attraverso un lavoro accurato che consenta di calcolare la riduzione del tributo in base alla prestazione rese».

«Vogliamo declinare l'articolo 118 della Costituzione italiana – aggiunge l'assessora alle Politiche di coesione e partecipazione Grazia Manca – che parla del principio di sussidiarietà e consente ai cittadini di farsi carico di responsabilità verso la città e la comunità attraverso lavori di interesse generale, pubblico, ricevendo così una contropartita: agevolazioni di carattere fiscale».

Un'azione progettuale di formazione e informazione dei cittadini per stimolare anche il senso civico e cura della propria città. (v.man.)

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