Occasione di rinascita per il centro Sardegna
Il sindaco di Mamoiada: si potrebbe estendere l’esenzione anche a chi si occupa del sociale
MAMOIADA. Il sindaco-operaio si mette al volante del camioncino del comune. L’immagine di un primo cittadino, armato di decespugliatore e arnesi da campagna, che ripulisce un angolo dell’agro o una fontana, assieme ad una squadra di volenterosi, suona ancora un po’ strana per gli abitanti del borgo dei Mamuthones e degli Issohadores, tanto da fare in poche ore il giro del paese, diventando argomento dibattuto. «Probabilmente – spiega lo stesso Luciano Barone – in molti non credevano che potessi essere io a dare il buon esempio e mostrare come ci si può prendere cura del proprio paese». Il sindaco è il primo sponsor dell’iniziativa e si prepara a far accogliere la norma del baratto amministrativo anche nel suo paese.
Ma si guarda oltre. A Mamoiada si pensa di creare eventi collettivi che coinvolgano la cittadinanza. In questo telaio di idee si inserisce la proposta del baratto amministrativo previsto nel decreto Sblocca Italia del governo. L’incentivo previsto con il taglio delle imposte comunali potrebbe diventare un ulteriore moltiplicatore di attenzione. Il sindaco non ha dubbi. Ma non solo, a Mamoiada si pensa alla possibilità di estendere l’esenzione anche per chi garantisce il proprio impegno per il sociale. Applicazioni che per ora vengono valutate dall’amministrazione, ma non si sono concretizzate in atti amministrativi. Nelle prossime settimane il dibattito porterà a una posizione condivisa
Altri centri. Anche Macomer e Bolotana sembrano essere a un passo dall’adozione del baratto amministrativo. Scelta che le giunte hanno già portato avanti e che devono essere valutate dai consigli comunali. Ma nei due centri del Marghine l’opportunità offerta dal governo saranno sicuramente colte e consentiranno di migliorare il decoro urbano dei due comuni.
Il centro Sardegna. Ma tanti primi cittadini studiano le norme nei dettagli. E proprio nel cuore dell’isola la norma potrebbe avere la sua applicazione più preziosa. I motivi sono diversi. Da una parte la difficoltà per molti cittadini di pagare le tasse comunali diventate sempre più pensanti. Dall’altra la necessità per molti sindaci di mantenere i bilanci sani e nello stesso tempo di riuscire a garantire i servizi essenziali e il decoro urbano. Spesso si tratta di centri con una bassa densità abitativa e che progressivamente corrono verso lo spopolamento.
Questa norma potrebbe aprire nuove prospettive. Perché potrebbe rendere anche maggiormente appetibile la scelta di ritornare a vivere nei paesi dell’interno. Un percorso lungo, appena cominciato, ma che molte amministrazioni con le loro scelte sembrano voler portare avanti.
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