Il Banco con il segno più la semestrale è in attivo
SASSARI. È pari a 14,7 milioni di euro il risultato netto consolidato del Banco di Sardegna (gruppo Bper) al 30 giugno 2015. La relazione finanziaria semestrale, che segna una crescita del 23,6% (+11,...
SASSARI. È pari a 14,7 milioni di euro il risultato netto consolidato del Banco di Sardegna (gruppo Bper) al 30 giugno 2015. La relazione finanziaria semestrale, che segna una crescita del 23,6% (+11,9 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2014, è stata approvata ieri dal consiglio di amministrazione. I conti evidenziano spese amministrative per 165,4 milioni di euro, in calo del 2,3%, un margine di interesse a 125,4 milioni di euro, diminuito dell’8,3%, e commissioni nette per 74,1 milioni, in aumento del 3,2%. Scende, invece, a 216,5 milioni di euro (-5,8% su base omogenea) il margine di intermediazione.
«La semestrale consolidata pur in presenza di un quadro economico ancora incerto, denota alcuni segnali tendenziali di sostenibilità che ci confortano - commenta Giuseppe Cuccurese, direttore generale del Banco - quali l’accresciuto apporto delle commissioni, la conferma dell’inversione di tendenza nella dinamica delle rettifiche di valore su crediti, in presenza di un grado di copertura dei crediti deteriorati in crescita di oltre il 45%. Questi elementi, associati a un riduzione strutturale delle spese amministrative, ci consentono di coprire il calo del margine d’interesse e di esprimere un andamento reddituale in progressiva crescita, con un utile consolidato ante imposta di 24,3 milioni». Gli impieghi netti verso la clientela si posizionano a 8 miliardi, in lieve calo (-0,8%) rispetto al 31 dicembre 2014. La disamina della distribuzione per forma tecnica dell’area performing degli impieghi evidenzia come la principale tipologia di operazioni sia rappresentata dai mutui che, con circa 3,9 miliardi, rappresentano il 48% del totale dei crediti (-1,9% a confronto con dicembre 2014). Il segmento a breve dei conti correnti si attesta a 1,6 miliardi, in diminuzione del 5,4% rispetto alla fine del 2014, con una incidenza sull’intero portafoglio pari al 20,1%. «Siamo, inoltre, molto soddisfatti tanto della crescita della raccolta diretta (+7,9%), quanto della indiretta (+1,9% rispetto a dicembre), specie nella componente del risparmio gestito che ha raggiunto la metà del totale; in sostanziale tenuta gli impieghi alla clientale», aggiunge Cuccurese.
«Stiamo lavorando con grande determinazione sul lancio di nuove iniziative commerciali, sulla formazione del personale e sulla razionalizzazione del nostro posizionamento territoriale, al fine di migliorare l’efficienza e la qualità dei nostri servizi». «Auspichiamo - conclude il direttore generale dell’istituto - che possano ripartire al più presto investimenti e consumi, al fine di tornare a crescere anche sul fronte dei finanziamenti. Riteniamo importante, infine, sottolineare la crescente solidità patrimoniale del Banco, chre presenta un coefficiente di capitale primario al 20,62%».
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