Enzo Favata e Sikitikis al Festival del Barri Vell
Ad Alghero domani il via con la musica di Santino Spinelli
ALGHERO. Ritorna ad Alghero, per il quarto anno consecutivo, il Festival del Barri Vell ideato dal musicista Enzo Favata (nella foto) per la sua città, con il sostegno del Comune e della Fondazione Meta. Da domani al 10 agosto la città antica si illumina di musica. Spettacoli con la trascinante musica rom di Alexian Santino Spinelli, la new wave dei Sikitikis per i più giovani, le nuove strade del jazz con “Inner Roads quartet”. E intorno altre iniziative su vini e cibi di qualità, esposizioni di artigianato sostenibile e iniziative di solidarietà. Gli spettacoli del Barri Vell si terranno tutti nel nuovo spazio de “Lo Quarter”, all'interno del complesso monumentale di San Michele.
A inaugurare il Barri Vell sarà domani sera, alle 21.30, il concerto di Santino Spinelli, in arte Alexian, alla fisarmonica e voce, accompagnato dal figlio Gennaro Spinelli alle percussioni e violino e da Matteo Bisbano alle tastiere e Antonello Melchiorre al clarinetto. Figura di spicco della cultura rom, musicista e docente universitario, Santino Spinelli nei suoi concerti fa rivivere la straordinaria cultura musicale del suo popolo, e al contempo la sua storia dimenticata. Il giorno successivo lo stesso Santino Spinelli si tratterrà ad Alghero per tenere una masterclass sulla musica rom, aperta ad ogni tipo di strumento.
Sempre domenica, di sera spazio alla band dei Sikitikis. Sul palco Alessandro “Diablo” Spedicati (voce), Gianmarco “Jimi” Diana (basso elettrico), Enrico “Zico” Trudu (pianoforte e tastiere), Sergio “Lazy” Lasi (batteria e percussioni), Flavio Secchi (chitarre elettriche ed acustiche).
Lunedì toccherà a Enzo Favata, che si presenta alla sua città con il quartetto “Inner Roads”, musica jazz, improvvisazione e lirismo che hanno incantato il pubblico nel tour internazionale dei mesi scorsi tra Brasile, Romania, Albania e i festival italiani. Con Enzo Favata ai sassofoni e clarinetti, ci saranno Enrico Zanisi al pianoforte, Danilo Gallo al contrabbasso e Ut Gandhi alla batteria Un quartetto tutto acustico, composto da individualità artistiche di grande spessore, dove si intrecciano liberamente poesia, virtuosismo, melodia, jazz dai confini molto liberi.
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