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Gli snodi: fonti rinnovabili e meno sprechi

Gli snodi: fonti rinnovabili e meno sprechi

Tutte le novità in sette linee guida, ora la giunta Pigliaru punta su scelte sostenibili e condivise

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SASSARI. Il Piano energetico ambientale? È condensato in 20 pagine ricche di dati, riferimenti, statistiche. Il dossier per il momento contiene 7 linee d’indirizzo strategico “verso un’economia condivisa dell’energia”, come viene precisato sin dal titolo. Su queste basi in Sardegna tutti i portatori d’interesse hanno potuto dare suggerimenti, fornire controdeduzioni e fare proposte operative attraverso il web fino a poche ore fa.

Questi i punti chiave. Primo: efficienza energetica. Secondo: sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili. Terzo: metanizzazione della Sardegna. Quarto: integrazione e digitalizzazione dei sistemi energetici locali “Smart Grid” e “Smart City”. Quinto: ricerca di tecnologie alternative. Sesto: governance, nel senso di regolamentazione, semplificazione, monitoraggio e informazione. Settimo: comunicazione, condivisione e partecipazione.

Per saperne di più basta fare un clic su http: //www.sardegnapartecipa.it/it/ node/ 34032/contributions/contribution/34034. Perché, come ricorda il capo di Gabinetto dell’assessorato all’industria, Massimo Cugusi, «il cittadino resta l’attore protagonista della nuova strategia regionale».

Le nuove linee sono state approvate dalla giunta regionale con una delibera del 21 luglio. Si fondano «sull’abbandono definitivo di vecchie pianificazioni, che non sono riuscite a produrre ricadute ma hanno invece generato pesanti effetti distorsivi, e sull’adesione a un modello funzionale alla competitività e al rilancio del sistema socio-economico, sfruttando appieno gli sviluppi che derivano dal nuovo paradigma dell’economia condivisa».

Questo modello viene definito distribuito e partecipato. La giunta scommette sull’opportunità di anticipare i parametri di sostenibilità energetica. E si propone di fare dell’isola “un riferimento europeo nel quale rendere operative le più moderne tecnologie e i sistemi per la gestione intelligente ed efficiente dell’energia in anticipo rispetto al resto della Ue”. Tutti processi attraverso i quali i sardi possono diventare attori diretti dei nuovi piani. «Perché proprio queste – si spiega in conclusione nel documento – sono le ragioni che hanno spinto la giunta ad avviare la consultazione pubblica sulle linee d’indirizzo». Nella speranza di un dibattito davvero aperto a tutti: cittadini, famiglie, imprese.

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