La Carmen di Spiga oggi e domani in scena a Posada
POSADA. La Carmen ha stregato il grande pubblico di Posada. Giuseppina Piunti (Carmen), Arianna Vendittelli (Michaela), Don Josè (Francesco Anile), Paolo Pecchioli (Escamillo), diretti dal Maestro...
POSADA. La Carmen ha stregato il grande pubblico di Posada. Giuseppina Piunti (Carmen), Arianna Vendittelli (Michaela), Don Josè (Francesco Anile), Paolo Pecchioli (Escamillo), diretti dal Maestro Roberto Gianola, insieme al Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretto da Gaetano Mastroiaco, ieri sera hanno portato in scena la prima delle tre parti di cui si compone lo spettacolo “Siempre Carmen”, intitolata “Sguardi di zingara, destini incrociati”. La seconda e la terza parte (“Avventura, seduzione e libertà” e “Trionfi, amore e morte”) andranno in scena alle 21 oggi e domani in piazzetta Zirottu, nel centro storico di Posada (ingresso libero). La regia di Marco Spiga, nei panni del “narratore” Mérimée, è una prova di sintesi attenta e originale. Molti gli applausi fuori scena, ieri sera, e tutto esaurito, a dimostrazione che la Lirica ha trovato nel borgo della Baronia una sua ben precisa collocazione.
Da cinque anni il Posada Festival offre al pubblico un cartellone fitto di eventi che si scostano dalle tradizionali proposte estive. Un’ormai consolidata collaborazione con il Teatro Lirico di Cagliari ha conferito ulteriore prestigio alla rassegna, che spazia dalla musica, al cinema, alla letteratura.
Come per le edizioni passate, la rassegna organizzata da Barbara Maria Vaccaro vuole ricondurre all’origine del personaggio, concepito per la prima volta dallo scrittore francese Prosper Mérimée, che nel 1845 scrive la sua novella. “Ogni donna è fiele; non concede che due ore di letizia: una sul suo letto nuziale, ed una sul suo letto di morte”, cita l’autore, ricordando i versi a lui giunti dal poeta greco Pallada.
Pare che lo scrittore abbia tratto ispirazione da una storia realmente accaduta, raccontatagli durante una delle serate salottiere a casa dei conti de Montijo, la cui figlia Eugenia in seguito diverrà consorte di Napoleone III. Il gusto della ricerca, di situazioni strane, talvolta macabre, irrompono nel racconto impetuose, rendendo la storia davvero avvincente. Dalla voce di Marco Spiga, attore del Teatro Stabile della Sardegna, il pubblico può ascoltare intrecci di avventura, seduzione, libertà. E conoscere il mondo zingaro, cui lo scrittore era legato da un interesse che andava al di là della mera ricerca sociologica. E’ un testo senza tempo, ancora attualissimo. La musica di accompagnamento di Battista Giordano, compositore e musicista dalle mille sfaccettature, è un racconto nel racconto, un viaggio tra i suoni ed i colori di un mondo gitano autentico. Giordano ha collaborato con un buon numero di musicisti assai noti anche in ambiti diversi, tra i quali nomi illustri come il batterista Billy Cobham, il pianista Omar Sosa o il virtuoso specialista di chitarra manouche Stochelo Rosenberg.
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