Fuga dall’isola, 7mila emigrati nel 2014
Lo studio delle Acli: a evitare lo spopolamento sono gli stranieri cresciuti dal 2001 del 250 per cento
CAGLIARI. Sempre più multietnica, sempre meno sarda. La demografia racconta un’isola in profondo mutamento. I giovani fuggono via dalla Sardegna, in un anno sono andati via in 7mila. Alla ricerca di un lavoro all’estero o nella penisola. La terra promessa più gettonata è l’Inghilterra, seguita dalla Germania. In Italia sono Lombardia e Lazio ad accogliere i sardi in fuga. Un emorragia costante che negli anni ha portato la Sardegna a vivere un paradosso. Nello stesso tempo gli immigrati sono cresciuti del 250 per cento nell’isola e dall’isola hanno continuato a emigrare giovani.
Il paradosso. Per i dati Istat dal 2001 al 2013 gli immigrati sono cresciuti del 250 per cento, i sardi solo dell’uno per cento. Facile caprie come cambi la faccia dell’isola.
Il saldo. Nel 2014 la Sardegna ha perso 573 abitanti. A limitare i danni sono proprio gli stranieri, cresciuti di 2920 unità in un anno. In totale gli abitanti della Sardegna sono 1.663.286. Gli uomini sono 815.035 uomini, le donne 848.25.
Spopolamento. La Sardegna perde residenti in modo particolare nelle zone interne. Aumenta il numero di abitanti solo nelle province di Cagliari, più 1.098, e in Gallura con un più 1.432. Tutte le altre aree hanno fatto registrare dei saldi negativi: Sassari meno 382, Oristano meno 868, Nuoro meno 567, Carbonia-Iglesias meno 694, Medio Campidano meno 535, Ogliastra meno 57. La ricerca arriva dalle Acli. «I giovani partono perché vogliono essere valorizzati e sono pronti per la mobilità internazionale – spiega il presidente delle Acli provinciali di Cagliari, Mauro Carta –. Nello stesso tempo la Sardegna assiste per lo più indifferente all'allontanamento progressivo delle sue energie migliori». Altri studi hanno messo in luce che molti centri sono destinati alla scomparsa. Con tanto di data di scadenza. «I piccoli paesi – sottolinea Carta – assistono passivamente al fenomeno. Per questo motivo nelle prossime settimane sarà presentato un progetto sperimentale delle Acli: l'Osservatorio permanente dello spopolamento e dei flussi migratori, che coinvolgerà tanti piccoli comuni sardi. Si partirà dallo studio e dall'analisi di ciascuna comunità e, in collaborazione con le amministrazioni, saranno proposti nuovi strumenti e programmi per contrastare il progressivo spopolamento».
Un fenomeno che sembra inesorabile e che nessuna attività politica per ora ha portato a un progressivo abbandono dei paesi dell’interno dell’isola.
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