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la mobilitazione: OLTRE 100 specialisti in azione

«Boboreddu scherzava con noi mentre si risaliva»

«Boboreddu scherzava con noi mentre si risaliva»

NUORO. Una mobilitazione gigantesca. Un centinaio di persone coinvolte nei soccorsi allo speleologo. Gli specialisti del soccorso alpino arrivati dal nord Italia, tutto l’apparato sardo del soccorso...

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NUORO. Una mobilitazione gigantesca. Un centinaio di persone coinvolte nei soccorsi allo speleologo. Gli specialisti del soccorso alpino arrivati dal nord Italia, tutto l’apparato sardo del soccorso alpino mobilitato, una cinquantina di speleologi arrivati da tutta la Sardegna a dare manforte a quelli nuoresi che non si sono risparmiati un solo istante, i vigili del fuoco del Saf, i carabinieri della compagnia di Siniscola, i barracelli. E la prefettura che ha predisposto il trasferimento degli esplosivi. Un campo base allestito in un pianoro all’interno di una gola dove c’era un caldo pazzesco. Ma nessuno dei soccorritori se n’è accorto. Tutti hanno continuato a infilarsi e togliersi le tute e gli scarponi per entrare in grotta. Hanno riposato dentro le tende e sulle brandine sistemate sotto gli alberi. «Boboreddu sta bene e ha scherzato lungo il percorso dentro la grotta – ha raccontato alla fine Carlo Taccori, coordinatore delle operazioni di soccorso, con incarico della prefettura di Nuoro in qualità di direttore del soccorso speleologico della Sardegna, insieme al suo vice Daniele Maugeri, entrato in grotta per dare una mano –. Boboreddu, nonostante il diminutivo, è forte e soprattutto sapeva di affrontare questa avventura tra amici. Questo ha creato il clima positivo che ha permesso il buon esito delle operazioni - hanno aggiunto Carlo Taccori e Daniele Maugeri –. Quello della speleologia in Sardegna è un ambiente chiuso, ci conosciamo tutti e sappiamo di essere pronti per affrontare qualsiasi emergenza. Lo sapeva anche Bobore e infatti ha affrontato l'avventura con la massima serenità. Neanche per un secondo siamo stati sfiorati da qualche dubbio – hanno concluso i due –. Passiamo il nostro tempo libero ad addestrarci anche nelle condizioni più estreme. Il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico ci ha messo a disposizione tutto ciò che serviva e tutto è andato come doveva andare». (plp)

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