Imposte locali nell’isola, penalizzati i redditi medi
I sardi quindicesimi in classifica, ma ultimi nella fascia dei contribuenti più ricchi A pagare negli ultimi anni sono state soprattutto le famiglie dei ceti meno agiati
SASSARI. Il fisco locale in Sardegna pesa sulle famiglie in misura minore della gran parte delle altre regioni d’Italia. Ma in proporzione percentuale, comunque, i meno abbienti, e i redditi medi in genere, sono più colpiti da questo genere di tasse rispetto ai contribuenti con un reddito maggiormente elevato. Nel quadro preso in esame si parla di Imu, ma anche di addizionali Irpef, più tutte le imposte di Regioni, Province e Comuni.
Gli ultimi dati emergono da un dossier pubblicato ieri dal quotidiano Il Sole 24 Ore. Report basato sui dati recentemente resi disponibili dalla Banca d’Italia dopo un’analisi della situazione economica nei principali capoluoghi di tutto il Paese.
L’isola figura al quindicesimo posto per l’incidenza della tasse territoriali. Ed è in particolare in questa posizione per quanto riguarda le famiglie a reddito medio, composte cioè da due adulti lavoratori indipendenti con un paio di figli e un reddito complessivo imponibile di 43mila euro lordi, pari a circa 2mila euro netti al mese per 13 stipendi. Media standard nella quale la coppia di contribuenti-tipo si presume proprietaria di una casa da 100 metri quadri.
Le tasse locali, secondo la tabella pubblicata sul giornale economico edito dalla Confindustria, per questa tipologia hanno inciso nel 2014 per 1.646 euro (il 3,8%), e risultano così in calo rispetto al 2012, quando la percentuale era stata calcolata nel 7,9%. La media nazionale indica per questa fascia di contribuenti un’incidenza sul reddito pari al 5,9%.
La Sardegna invece si colloca all’ultimo posto, sempre in base alle elaborazioni fatte dal Sole, per le imposte locali sulle famiglie a reddito alto.
Vengono considerate tali quelle composte da due adulti con un figlio minore e un reddito imponibile complessivo di 113mila euro lordi annui, proprietarie dell’abitazione di residenza, valutata nell’esempio preso in considerazione per la stima in 140 metri quadri. Con un netto familiare che va quindi ricondotto a circa 5mila euro al mese per 13, naturalmente una volta versate le imposte generali allo Stato.
In questo caso l’incidenza delle imposte locali è di 4.446 euro (3,9%). Un dato anche questo in calo, del 31,6%, rispetto al 2012, quando le tasse ammontavano a 6.503 euro.
L’isola, infine, si colloca al quindicesimo posto in Italia pure per le tasse locali sulle famiglie a reddito basso.
In quest’ultima griglia si fa riferimento a un nucleo-tipo costituito da un pensionato con reddito annuo di 18mila euro, proprietario di una casa da 100 metri quadri. Più in generale, dai dati complessivi, il fisco locale durante lo scorso anno ha inciso sul reddito per 727 euro (4%) con un calo del 6,8% rispetto al 2012.
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