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Omicidio Pittau, vertice in procura

di Luciano Onnis
Omicidio Pittau, vertice in procura

Il summit degli inquirenti per esaminare le prove è durato due ore

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CAGLIARI. È durato quasi due ore il summit fra inquirenti che si è tenuto ieri mattina nella Procura della repubblica di Cagliari sull’uccisione di Sisinnio Pittau, il muratore di 51 anni di Villacidro, ammazzato per errore, secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, durante una battuta di caccia di frodo di tre presunti bracconieri suoi compaesani. Uno di loro, Antonello Pittau, di 58 anni, noto come il soprannome di “Carrabusu”, è formalmente indiziato di essere l’autore materiale del delitto e infatti è indagato per omicidio colposo e omissione di soccorso. Il secondo capo d’accusa riguarderebbe anche gli altri due cacciatori che erano appostati con Antonello Pittau sugli impervi costoni di Rio Murtas, nel compendio montano di Villacidro, vicino alla diga del Leni. Al vertice degli inquirenti nel palazzo di giustizia hanno preso parte il sostituto procuratore Alessandro Pili, che coordina le indagini, il comandante del reparto operativo provinciale di Cagliari, tenente colonnello Ivan Giorno, il suo vice capitano Graziani, e il comandante la Compagnia di Villacidro, capitano Valerio Cadeddu. Non erano invece presenti, perché non convocati, l’indagato Antonello Pittau e il suo difensore avvocato Giuseppe Sideri. Saranno sentiti a inizio settembre, mentre per i prossimi giorni dovrebbe essere la volta di alcune persone già sentite nella caserma di Villacidro subito dopo il delitto e che hanno dato un attivo contributo alle indagini.

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