La Nuova Sardegna

L’emozione dell’esordio per il sindaco Soddu insieme all’assessore regionale al Turismo

Il primo Redentore per Andrea Soddu da sindaco è un misto di tensione, passione ed entusiasmo. Seduto al centro della tribuna di fronte alla chiesa delle Grazie aspetta con ansia il passaggio dei...

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Il primo Redentore per Andrea Soddu da sindaco è un misto di tensione, passione ed entusiasmo. Seduto al centro della tribuna di fronte alla chiesa delle Grazie aspetta con ansia il passaggio dei primi gruppi. Da solo. Ma intorno alla tribuna ci sono anche gli altri assessori della giunta fresca di elezione. Orgogliosi Marcello Seddone, che di questa edizione della sagra è stato il responsabile organizzativo, e Sebastian Cocco, che sogna di utilizzare il Redentore come grimaldello nobile per scardinare la porta di accesso per far diventare Nuoro capitale europea della cultura. La partenza è difficile per chi siede per la prima in tribuna da amministratore della citta. E così l’attesa sembra anche troppo lunga, anche se l’arrivo dei primi gruppi e gli applausi del pubblico, sempre più numeroso con il passare delle ore, hanno aiutato a sciogliere la tensione. A sostenere il sindaco e la nuova giunta nella prima difficile prova con un evento folcloristico di così grande respiro internazionale, è arrivato l’assessore regionale al Turismo, Francesco Morandi. «Grande manifestazione, grande pubblico, un vero successo – si è complimentato Morandi col sindaco –. Una vetrina del territorio in un periodo particolarmente felice per la nostra economia turistica. Ho visto tanti turisti, lungo il percorso ho sentito parlare tante lingue straniere e ho saputo che al Museo Man e a Casa Deledda c’erano visitatori quasi quanto agli Uffizi – ha aggiunto con un sorriso –. Dobbiamo puntare su questi eventi ed è quello che la Regione sta facendo».

«Il Redentore deve diventare la vetrina internazionale del nostro territorio – ha aggiunto il sindaco Andrea Soddu, rinfrancato dai complimenti dell’assessore –. Il nostro obiettivo è proprio questo. Vogliamo che la Sagra faccia da traino a tutte le iniziative che si svolgono nel cuore della Sardegna. Questo è fare turismo di qualità e dobbiamo continuare su questa strada. Può dare lavoro e prospettive ai nostri giovani. Dobbiamo fare sistema in tutti in sensi, superando gelosie e contrapposizioni di bandiera, se vogliamo far rinascere questo territorio. Noi ci crediamo e lavoreremo per raggiungere questi obiettivi».

Tra il pubblico anche l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, che da nuorese doc ha spiegato al collega Morandi quanto sia sentita dal nuoresi la processione del 29 agosto, quella più intima che arriva fin su in cima al Monte, ai piedi della grande statua di bronzo che domina tutta la Barbagia.

Assente in tribuna il vescovo Mosè Marcia, che ha preferito attendere l’arrivo della sfilata nella cattedrale di Santa Maria della Neve recitando il rosario. Dopo la messa, ha impartito la benedizione ai partecipanti. Mentre i cavalieri continuavano a sfilare in corso Garibaldi in sella a cavalli bellissimi tra gli “ooohhh” di stupore della folla. (plp)

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