Nuovo atto intimidatorio contro un amministratore
Nel mirino il sindaco Gianfranco Cappai. Solidarietà dal leader Udc Cesa Una croce di legno accanto a un foglio con il nome del primo cittadino
SELARGIUS. Un nuovo atto intimidatorio contro un amministratore nell’isola. A essere preso di mira è il sindaco di Selargius, Gianfranco Cappai. E sale la tensione nel centro dell’hiterland cagliaritano.
Una croce di legno infilata in una bacheca di plastica e accanto un foglio di carta con una scritta a stampatello «Gianfranco Cappai». È l'inquietante messaggio di minacce lasciato venerdì mattina in via Istria a Selargius a pochi metri dal municipio e indirizzato al primo cittadino del centro dell'hinterland cagliaritano.
Il foglio e la croce sono stati sequestrati dai carabinieri della compagnia di Quartu che hanno avviato le indagini sul fatto. Il sindaco era stato già vittima di minacce a settembre dello scorso anno quando gli era stata bruciata la macchina. Ma la poltica non è rimasta in silenzio. Subito è arrivata la solidarietà del segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa, partito di cui Cappai è esponente. «L’intimidazione contro il sindaco di Selargius è squallida e preoccupante dice Cesa –. A lui va l'affettuosa solidarietà da parte mia e di tutta l'Udc, certi come siamo che le minacce nei suoi confronti otterranno l'effetto opposto di quello sperato. Ora è necessario che il ministero dell'Interno approfondisca questo episodio di assoluta gravità e si risalga quanto prima ai responsabili». A seguito della nuova intimidazione la presidente del Consiglio comunale di Selargius, Gabriella Mameli, ha convocato per oggi a mezzogiorno con urgenza la Conferenza dei capigruppo che «dovrà stabilire la riunione di un Consiglio comunale straordinario, presumibilmente per la serata di martedì, con all'ordine del giorno l'approvazione di un documento di solidarietà nei confronti del sindaco e di condanna del gesto. Alla riunione del Consiglio saranno invitati, assieme ai cittadini, rappresentanti delle istituzioni, componenti del direttivo regionale dell'Anci, sindaci e responsabili delle forze dell'ordine». Il nuovo atto intimidatorio nei confronti di un amministratore fa salire la tensione tra i sindaci dell’isola.
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