Ganau: «Persi politici di alto profilo e collaboratori leali»
«Al presidente del Consiglio, così come ho sempre sostenuto e dichiarato sin dall’inizio di quest’incredibile vicenda compete la sola applicazione delle sentenze, commentarle o entrare nel merito di...
«Al presidente del Consiglio, così come ho sempre sostenuto e dichiarato sin dall’inizio di quest’incredibile vicenda compete la sola applicazione delle sentenze, commentarle o entrare nel merito di esse non avrebbe alcun senso e non servirebbe certo a modificarle». Così il presidente dell’aula Gianfranco Ganau alla notizia della decisione del Conisiglio di Stato. «Dal punto di vista personale però – aggiunge – dispiace, e non poco, dover perdere per strada i consiglieri e compagni di viaggio Efisio Arbau, Michele Azara, Gavino Sale e Modesto Fenu, persone e politici di alto profilo con i quali in questo anno e mezzo di attività legislativa ho avuto modo di collaborare lealmente. Ad alcuni di loro mi legano anche antichi rapporti di stima e amicizia.
Rimane comunque in piedi il ricorso in Cassazione che l'ufficio di presidenza ha già deliberato, unitamente al ricorso per revocazione della sentenza allo stesso Consiglio di Stato», aggiunge il presidente del consiglio regionale. Il cui compito principale, ribadisce, è garantire «la funzionalità del Consiglio. Martedì prossimo infatti è già convocata alle 12 la conferenza dei Capigruppo per decidere la programmazione dei lavori dell'Aula, così come immagino già nei prossimi giorni il presidente della Giunta delle elezioni provvederà a convocare una nuova riunione dell'organismo per prendere atto della decisione dei giudici amministrativi».
Il lavoro riparte, anche se nuovi ribaltoni non sono esclusi. Così come nuovi ricorsi che potrebbero modificare ancora la geografia politica del Consiglio.
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