tradizioni
SANTA GIUSTA. Arrivano dal passato, da molti secoli fa, scivolano silenziosi nell’acqua, condotti con perizia e equilibrio dai pescatori vestiti di bianco. Sono il segno di un’identità antica,...
SANTA GIUSTA. Arrivano dal passato, da molti secoli fa, scivolano silenziosi nell’acqua, condotti con perizia e equilibrio dai pescatori vestiti di bianco. Sono il segno di un’identità antica, conservata nel tempo e rivalutata con sempre maggiore vigore e convinzione negli ultimi anni. Con tutto il rispetto per le sagre, è forse riduttivo rinchiudere la Regata dei Fassois in questa categoria.
La regata che si disputa oggi a Santa Giunta, nella laguna un tempo pescosissima e fonte di reddito per centinaia di famiglie, è una testimonianza di cultura. Il sapere degli antichi pescatori tradotta nella realizzazione delle imbarcazioni di erba palustre riceve ogni anno un tributo dalla manifestazione organizzata da Comune e Pro loco.
Ma non si vive solo con lo sguardo rivolto al passato. La laguna può essere ancora una risorsa: per la pesca, per il turismo, per la cultura. E le mostre che arricchiscono l’evento principale ne sono la testimonianza. Torna a casa, per essere esposta per la prima volta sulle sponde delle acque dove è stata riportata alla luce, la Testa del Satiro. Un reperto riconducibile all’età di Othoca, l’antica colonia fenicia fondata alla fine dell’VIII sec. a.C., che è stato ritrovato nel 2010 durante le ricerche e gli scavi subacquei effettuati nella laguna da parte della Soprintendenza ai beni archeologici in collaborazione con l’Università di Cagliari.
Questa mattina il clou della manifestazione. Alle 9,45 ci sarà la sfilata dei regatanti, accompagnati dalla musica dei fisarmonicisti e dai gruppi folk. Quindi si esibiranno i bambini e ragazzi del laboratorio curato dal pescatore e artigiano Marco Pili. Quindici di loro, tra cui cinque ragazze, hanno realizzato le imbarcazioni con le quali si cimenteranno in una dimostrazione.
Dalle 10 alle 13 le regate vere e proprie con le due categorie in gara: fassois a remi e fassois a “cantoni”, le lunghe pertiche ottenuta legando insieme tre robuste canne, che il pescatore poggiavano sul fondo della laguna per imprimere all’imbarcazione la spinta necessaria per scivolare nell’acqua.
Prevista anche l'inaugurazione della mostra del coltello sardo nel boschetto di eucalipti, seguita dalla degustazione di muggini e anguille arrosto. Di sera, la tradizionale sagra del muggine.
Sul fronte musicale, la manifestazione Canto di donne. Sul palco Rossella Faa trio, il coro femminile Ilune di Dorgali, Valeria Pilia e Actores Alidos, Claudia Aru Quintet e le due giovani emergenti Elisa Zedda e Francesca Lai.
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