La Nuova Sardegna

il giallo delle banconote

Assalto al blindato, azione fulminea: lo "schiuma block" non è stato azionato

di Gianni Bazzoni
Il blindato assaltato da un commando di rapinatori sulla statale 131
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Il blindato assaltato da un commando di rapinatori sulla statale 131

Blitz sulla statale 131, i banditi hanno agito a colpo sicuro. Dubbi sull’efficacia delle valigette macchia denaro

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SASSARI. Anche questa volta l’interrogativo è lo stesso: davvero le banconote vengono macchiate dal sistema di protezione che entra in funzione automaticamente? Non è una domanda secondaria, perché se davvero l’esito è scontato, perché mai una banda formata da professionisti - che viene definita bene organizzata, capace di armarsi come un gruppo di guerriglieri, che indossa giubbotti antiproiettile e dispone di tutti i mezzi necessari - dovrebbe rischiare la vita, o comunque il carcere per tanti anni, per portare via denaro inutilizzabile?

La risposta potrebbe essere in quelle informazioni che da qualche tempo si stanno facendo strada proprio dopo rapine importanti, non solo in Sardegna ma anche nella Penisola. E cioè che le valigette Hds - quelle che in caso di furto sprigionano inchiostro rosso e macchiano le banconote -non sarebbero così infallibili. E, inoltre, come spesso succede anche per le scoperte definite geniali, c’è sempre qualche altro genio che è capace di trovare escamotage per ovviare al problema.

In sintesi, se il commando di dieci persone ha deciso di entrare in azione martedì mattina sulla 131 non lo ha fatto solo per esercizio fisico. É molto probabile che la banda avesse informazioni precise riguardo alle valigette, oppure che avesse tra le certezze acquisite anche quella di poter comunque utilizzare le banconote rapinate. I dubbi sulla macchiatura automatica del denaro erano stati già espressi tempo fa, e sulla vicenda non sono mai arrivate risposte tali da essere considerate verità assoluta. Tanto è vero che le rapine ai portavalori sono continuate. E questo nonostante l’adozione di altre tecnologie: il gps per localizzare il mezzo dalla centrale e addirittura arrestare il motore a distanza in caso di furto del furgone; il sistema «schiuma block» del quale sono forniti ormai gran parte dei blindati (anche quello della Vigilpol rapinato martedì) e che consente in pochi attimi - schiacciando un pulsante - di inondare il carico di una schiuma che si solidifica e blocca tutto. Questo sistema, comunque, non è stato attivato, le guardie giurate non hanno avuto il tempo di farlo.

L’altro aspetto - sempre ammettendo che le banconote siano state davvero macchiate di inchiostro - riguarda i rapporti con la criminalità organizzata che, ormai da tempo, ha cominciato a riciclare «denaro sporco» nelle sale giochi e in altri ambienti clandestini dove il controllo assoluto permette di fare girare banconote non proprio perfette.

L’ufficialità, al momento, evidenzia che se le valigette vengono rimosse dal vano e in pochi minuti non si provvede ad aprirle con le chiavi o a riposizionarle, cominciano ad emettere un suono continuo di richiamo. Se il «fuori posto» si prolunga ulteriormente, o se c’è un tentativo di apertura in maniera forzata (spari, utilizzo di strumenti da scasso), allora viene sprigionato l’inchiostro rosso e le banconote si macchiano. In teoria è così, nella pratica ancora non si sa. (g.b.)

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