Coldiretti promuove la Sardegna all’Expo
La prossima settimana isola protagonista a Milano con cento aziende agricole e 14 convegni
CAGLIARI. Un pezzo di Sardegna dell'interno nel cuore di Milano e dell'Expo. Per mostrare vecchi e nuovi cavalli di battaglia: mamuthones, morra, formaggi e vino in nome della tradizione. E uno scenario inedito, almeno per chi non conosce bene l'isola, fatto di innovazione. «L'obiettivo - ha spiegato il direttore di Coldiretti Luca Saba - è far capire che in Sardegna ci sono già le base per una Silicon Valley dell'agricoltura". Campagne sarde che mettono radici dal 7 al 13 settembre nella esposizione internazionale: il padiglione Coldiretti per sette giorni sarà popolato dai protagonisti del mondo agricolo dell'isola. Cento aziende saranno a Milano pronte a presentare e far assaggiare i prodotti locali. Un piccolo esercito: cento persone per l'animazione e altre cento coinvolte nelle varie attività. E poi tre consorzi di tutela, tre agenzie agricole. Altri numeri: 14 convegni e 42 momenti di animazione. Tutti uniti sotto i due nuovi “marchi” di promozione della Sardegna: qualità della vita e longevità. Così come è stato fatto per la pizza ci sarà il tentativo di battere uno o due record mondiali. Primo - condizioni logistiche permettendo - il primato del pane carasau più grande del mondo. Ma c'è un altro obiettivo: quello di dimostrare una volta per tutte che la Sardegna, in quanto a tipologie di pane, batte numericamente tutte le regioni del mondo. Una settimana a tema: ogni giorno ci sarà un approfondimento su un settore diverso sotto il titolo “Sardegna l'isola del Mediterraneo”. «Molto orgogliosi - ha detto il presidente regionale di Coldiretti Battista Cualbu - dietro c'è un lavoro di squadra molto importante. Valorizzeremo un territorio che non è fatto solo di coste, ma anche di zone interne». Obiettivo: attirare innanzitutto l'attenzione con la merenda sarda con pane carasau e “frue”, istrumpa e morra. È la fase di massimo coinvolgimento dei visitatori: daranno una mano anche tenores e mamuthones. Si comincia lunedì con l'Isola dei cavalli. E si continuerà il giorno dopo con il "pastoralismo". Per proseguire poi con vini, biodiversità, innovazione, benessere animale e pani. Si mangia sardo e sano anche a colazione, pranzo e cena. "Tutti i prodotti- ha assicurato Saba- saranno rigorosamente sardi". Il patrocinio è della Regione Sardegna. (st.a.))
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