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«Pregavo la Madonna, temevo di morire»

«Pregavo la Madonna, temevo di morire»

Quando è arrivato ha suonato il clacson e ha continuato ad avanzare alla guida della Punto della Metropol Sarda. «Pensavo di essere di aiuto ai colleghi – ha raccontato alla squadra Mobile Marco...

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Quando è arrivato ha suonato il clacson e ha continuato ad avanzare alla guida della Punto della Metropol Sarda. «Pensavo di essere di aiuto ai colleghi – ha raccontato alla squadra Mobile Marco Colomo, la guardia giurata che in modo casuale si è trovata sul luogo della rapina –, mi hanno sparato contro, poi picchiato e scaraventato a terra con un fucile puntato in testa».

Marco Colomo, che in precedenza lavorava per un’altra agenzia, ha pregato la Madonna «perché in quella fase non c’era altro da fare».

Ha rischiato di essere ucciso, ma anche di scatenare una reazione violenta da parte del commando che poteva avere conseguenze anche per le altre persone presenti in quel momento sulla scena della rapina.

I colleghi della Vigilpol - in quegli istanti - erano già a terra, tenuti a bada dai rapinatori armati di fucile, gli altri complici avevano in mano le valigette con il denaro. Il suo tentativo di creare un diversivo, di generare una sorpresa e costringere la banda alla fuga non ha avuto l’effetto sperato. Anzi, i banditi hanno reagito con determinazione, prima sparando contro la Punto, poi pestandolo con violenza e sparando altri colpi di fucile contro i finestrini dell’auto di servizio. É andata bene, ma il rischio è stato massimo. (g.b.)

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