La Nuova Sardegna

I prof precari fanno la valigia e volano a Roma dal Papa

di Stefano Ambu
I prof precari fanno la valigia e volano a Roma dal Papa

I docenti con i loro trolley parteciperanno all’Angelus del 13 in piazza San Pietro L’assessore Firino dal ministro Giannini: «Si tenga conto del gap rappresentato dall’insularità»

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CAGLIARI. Potere temporale. E potere spirituale. Tutte le strade - e le speranze dei docenti sardi che non vogliono partire - portano a Roma. Ieri l'assessore regionale della Cultura Claudia Firino era al Ministero dell'Istruzione per un faccia a faccia con il ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini. Mentre domenica 13 settembre prof e maestri con le valigie saranno dal Papa: il Santo Padre in piazza San Pietro durante l'Angelus dovrebbe rispondere alla lettera sos inviata nelle settimane scorse. E salutare una comitiva di insegnanti che da ieri sta organizzando la partenza- leggi corsa ai biglietti aerei- per raggiungere il Vaticano.

Il confronto a Roma. Sul fronte "politico" ieri è stata la giornata del confronto atteso almeno da venti giorni tra assessore e ministro. Firino è soddisfatta. «Ho ricevuto – ha comunicato subito dopo l'incontro a Roma con Giannini iniziato poco dopo le 10 e concluso in tarda mattinata – rassicurazioni dal Ministro sugli strumenti messi in campo per limitare i trasferimenti extra regionali, come la pubblicazione anticipata delle supplenze, e ancora sul numero di docenti che realmente saranno chiamati a insegnare fuori dall'isola: numeri, che sulla base delle analisi tutt'ora in corso, sono inferiori alle previsioni iniziali». L'assessore ha fatto capire che la Sardegna vuole partecipare al tavolo che decide le sorti dei docenti sardi. Obiettivo: sfruttare la chance delle assunzioni della Buona scuola per rafforzare davvero l'istruzione nell'isola. Senza far emigrare gli insegnanti. A partire da quelli che tra ottobre e novembre concorreranno per la fase C: oltre un migliaio secondo dati ancora da confermare. Senza dimenticare prof e maestri già assunti nella fase B, ma destinati a Milano, Torino, Como, Varese eccetera. «Ho chiesto al ministro Giannini, che si è resa disponibile al dialogo – ha precisato l’assessore Firino – che già dal prossimo anno vengano ridefiniti i criteri nella assegnazione degli organici, per i quali non si può non tenere conto di fattori come la dispersione scolastica. Inoltre, la Regione vuole avere un ruolo decisionale per ciò che concerne l’organico potenziato: queste scelte devono infatti essere coerenti con i progetti già messi in campo in questi mesi dalla giunta Pigliaru per combattere la dispersione scolastica e potenziare il tempo pieno». Sui progetti regionali in corso, la titolare dell’Istruzione ha proposto al ministro Giannini la sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra Ministero e Regione, perché il Governo contribuisca finanziariamente e riconosca il punteggio nelle graduatorie al personale docente e non docente.

La chiamata. Sul fronte Vaticano ieri è arrivata su Facebook la "chiamata" del Comitato delle Valigie del 10 agosto. I docenti sardi si presenteranno in piazza San Pietro con i trolley e la bandiera dei Quattro mori. Il Pontefice- queste le aspettative- dovrebbe rispondere con un saluto all'appello lanciato due settimane fa dopo che il Santo Padre aveva parlato in udienza a San Pietro dei rapporti tra lavoro e famiglia. Un tema particolarmente caro agli insegnanti che con l'assunzione saranno costretti a emigrare. Molte cattedre sono state già assegnate al Nord: per decine di docenti il viaggio è stato rimandato grazie alla supplenza annuale. Ma la prossima estate le valigie – se non ci dovessero essere novità – sarebbero inevitabili. L’appuntamento per tutti è alle 9.30 in Piazza Pio XII, angolo Largo del Colonnato. "Sono graditi - si legge nell'invito su Facebook- fidanzati, fidanzate, mariti, mogli, figli/e, nipoti, sorelle, fratelli, genitori".

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