Oggi storie italiane di ciclisti raccontate con la danza
CAGLIARI. Prosegue il Festival DanzEstate. Oggi alle 21 in piazza San Sepolcro la compagnia Abaco mette in scena “Ottavio bottecchia. Vite in volata”, di e con Tiziano Polese (nella foto), con la...
CAGLIARI. Prosegue il Festival DanzEstate. Oggi alle 21 in piazza San Sepolcro la compagnia Abaco mette in scena “Ottavio bottecchia. Vite in volata”, di e con Tiziano Polese (nella foto), con la partecipazione e la regia di Rosalba Piras. Inforcando una bicicletta un po’ speciale, Tiziano Polese ripercorre un passato remoto e un passato più prossimo.
Lo spettacolo narra la storia di due ciclisti, due miti, due eroi: uno famoso, Ottavio Bottecchia e uno un po’ meno famoso, Raffaele Zoldan. Bottecchia, figlio di un mugnaio, non si vergognava di ammettere che correva solo per i soldi e morì tragicamente: fu trovato massacrato di bastonate riverso in un canale il 3 giugno 1927. Al contrario di Bottecchia, Zoldan aveva il physique du ròle: era alto, aveva un fisico possente e anche un sacco di ragazze. Anche lui morì un 3 giugno, ma del 1979, mentre correva in motorino per vedere la tappa del giro d’Italia. Cavalcando insieme a questi eroi, si potrà fare un focus sulle cause del declino di questo strano paese chiamato Italia.
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