Questa mattina i consiglieri davanti al Tar
CAGLIARI. Il rischio è vedere il ribaltone del ribaltone in meno di 24 ore. Meglio di una telenovela infinita i nuovi entrati in consiglio regionale potrebbero dover lasciare i loro posti a quelli...
CAGLIARI. Il rischio è vedere il ribaltone del ribaltone in meno di 24 ore. Meglio di una telenovela infinita i nuovi entrati in consiglio regionale potrebbero dover lasciare i loro posti a quelli appena esclusi dal Consiglio di Stato. Il motivo è semplicissimo. Il Tar potrebbe accogliere la richiesta di sospensiva presentata da Efisio Arbau, Michele Azara e Modesto Fenu. Tre dei quattro consiglieri esclusi. Il quarto è Gavino Sale. Poco prima del consiglio dell’insediamento dei loro sostituti Arbau, Azara e Fenu hanno presentato una richiesta per sospendere la sentenza del consiglio di Stato al Tar. E il presidente del Tribunale amministrativo regionale ha convocato proprio per questa mattina alle 12 le parti per approfondire alcuni aspetti dell'istanza cautelare presentata da tre decaduti e da un elettore.
La discussione servirà alle parti. Ci sarà anche il legale di Antonio Gaia, uno dei quattro nuovi consiglieri. Gli altri sono Pierfranco Zanchetta, Gianfranco Congiu e Gianni Lampis.
Il legale di Gaia ha annunciato la propria costituzione in giudizio - per ribadire le proprie richieste. In particolare gli avvocati di Arbau, Azara e Fenu chiedono al giudice di sospendere gli effetti della surroga avvenuta in Aula con una misura cautelare in attesa della trattazione sul merito dei ricorsi presentati in Cassazione e al Consiglio di Stato.
Se il Tar dovesse accogliere la richiesta ci sarebbe il rischio di un nuovo ribaltone in consiglio regionale, con un ulteriore stop dei lavori dell’assemblea. Un caos da cui la Regione sembrava essere uscita poco più di 24 ore prima, con il giuramento dei consiglieri.
Ma sull’aula pesa anche la pioggia di ricorsi che rischia di abbattersi nei prossimi giorni. Perché sulla base della sentenza del Consiglio di Stato altri potrebbero mettere all’attenzione dei giudici il proprio caso.
Pronti a ricorrere alle carte bollate ci sarebbero già l’ex sindaco di Buddusò Giovanni Antonio Satta, e l’ex capogruppo del Pd nella passata consigliatura Giampaolo Diana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google