La Nuova Sardegna

Keller, la Regione cerca un acquirente

di Luciano Onnis
Keller, la Regione cerca un acquirente

L’assessorato all’Industria ha inviato diverse richieste. I sindacati: l’azienda può avere un futuro

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VILLACIDRO. Qualche sussulto di esistenza in vita per la Keller Elettromeccanica dichiarata fallita c'è ancora. La Fiom Cgil, Fsm Cisl e Uilm territoriali, con i loro segretari Gianluigi Marchionni, Marco Angioni e Andrea Farris, insieme ai superstiti della Rsu aziendale Mauro Nonnis e Mauro Branca, non si arrendono davanti alla possibile vendita a pezzi (secondo la procedura fallimentare) della fabbrica di carrozze ferroviarie e sono più che mai convinte che per essa possa esserci ancora un futuro. Tant'è che non hanno mai smesso di pressare la Regione, anche dopo che i giudici del tribunale hanno decretato la procedura di fallimento e l'apparente silenzio caduto attorno alla vertenza. E anche all'assessorato regionale all'Industria c'è chi cerca una via d'uscita ancora percorribile: trovare, anche a livello internazionale, un gruppo imprenditoriale affidabile a cui proporre l'acquisto del ramo aziendale per potere riavviare la produzione di carrozze ferroviarie. Il capo di gabinetto dell'assessore Maria Grazia Piras, Massimo Cugusi, ha illustrato ai rappresentanti sindacali tutte le lettere inviate a possibili aziende interessate, soprattutto straniere, che per ora hanno però detto che non ci sono interessamenti in Sardegna, ma terranno conto dell'invito giunto dalla Regione, che ovviamente mette in campo il suo sostegno con ogni apporto praticabile. È stato coinvolto anche l'Ice, istituzione nazionale con sede in tutte le ambasciate nel mondo che si occupa di trattative estere con particolare riferimento agli investimenti stranieri. Il presidente Pigliaru è stato aggiornato sulla situazione e sta seguendo con l'assessorato all'Industria gli sviluppi delle trattative. I Paesi a cui sono state mandate le lettere con le richieste di invito a visitare la fabbrica sono del nord America, Giappone, Corea, Svizzera e Germania. «La situazione si potrebbe sbloccare in tempi rapidi - precisano Gianluigi Marchionni e Marco Angioni - se le aziende che hanno manifestato interesse, ma non ancora una reale formalizzazione ai curatori, concretizzassero l'operazione e di conseguenza si potrebbe coinvolgere così il ministero all'Industria. Noi come organizzazioni sindacali abbiamo manifestato un parere positivo, ma estremamente prudente, per l'interessamento che la Regione e i curatori fallimentari stanno mettendo nella gestione di questo difficile fallimento, e inoltre abbiamo chiesto di intervenire fortemente nei confronti del Ministero per aprire un tavolo che individui sia le possibili aziende interessate, che la ricerca di lavoro immediato da rendere appetibile per le aziende che si proporranno. Con il capo di gabinetto Cugusi ci aggiorneremo entro la prossima settimana, ma nel frattempo continueremo a sentire l'assessorato per le vie brevi per avere gli sviluppi di quanto concordato».

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