Massimo Pietro, star caduta in povertà
Sta per arrivare lo sfratto, ma una notte un misterioso bambino...
La notte in cui è morto Mandela Massimo Pietro Cruz è uno dei centoventi milioni di europei caduti in povertà. Dopo un passato come stella del varietà televisivo ha perso tutto. E adesso è solo, in un casale di campagna, con l'unica compagnia di due cani lupo e una pecora domestica, a aspettare che, all’alba, arrivino il padrone di casa e l'ufficiale giudiziario a rendere esecutivo lo sfratto che ha ricevuto.
Improvvisamente, mentre al computer lascia che i minuti passino osservando ipnotizzato un sito che dà conto in tempo reale del flusso di nascite e morti nel mondo, sente un rumore al piano di sotto. Scende le scale e trova un bambino. Sulle prime pensa a un ladruncolo. Ma chi è davvero quel bimbo che dice di chiamarsi come lui e sembra possedere una saggezza fuori dal comune, e una visione incredibilmente chiara del suo passato e del suo futuro? E quella del bambino non è che la prima delle imprevedibili visite che Massimo Pietro riceverà quella notte.
Sospeso tra il “Canto di Natale” di Dickens, la magia del “Piccolo Principe”, Cugia scrive una favola incantata che contiene una parte di confessione autobiografica e una riflessione sul destino, sulle scelte nostre e dei nostri antenati che ci hanno portato a essere quello che siamo. E soprattutto ci ricorda ancora una volta una delle lezioni più importanti e vere: possiamo perdere tutte le cose materiali ma saremo ricchi finché nel nostro cuore brillerà la stella della fantasia.
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