Inceneritori e trivelle, anche l’isola dice no
CAGLIARI. L’Assemblea plenaria della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali, con la guida del neo coordinatore Franco Iacop, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, ha...
CAGLIARI. L’Assemblea plenaria della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali, con la guida del neo coordinatore Franco Iacop, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, ha approvato all’unanimità, su proposta del presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Piero Lacorazza, la predisposizione di tre quesiti in merito al fine di porre a referendum abrogativo alcune norme del decreto Sblocca Italia e decreto Sviluppo presentato dal governo. In particolare i quesiti riguardano alcune parti dell’articolo 35 e dell’articolo 38: il primo riguarda gli inceneritori, la possibilità che possano bruciare rifiuti prodotti non solo localmente, il secondo invece riguarda le trivellazioni in mare. All’incontro era presente anche Gianfranco Ganau, presidente del consiglio regionale dell’isola. «L’unanimità condivisa nella decisione di predisporre i quesiti referendari - ha detto il coordinatore della conferenza Iacop – sottolinea come indipendentemente dall’essere direttamente toccati dal tema delle trivellazioni, tutte le Regioni hanno voluto esprimersi in merito alla difesa dei territori e alla rivendicazione della loro partecipazione alle decisioni che riguardano la loro sostenibilità economica e sociale».
«Non a caso – ha concluso Franco Iacop – sono pendenti presso la Corte costituzionale più di una richiesta di impugnativa del decreto del Governo, presentate da varie Regioni». Tra queste non c’è la Sardegna: l’isola infatti a suo tempo aveva deciso di non rivolgersi alla Consulta confidando nella propria autonomia «e nel rapporto – le parole dell’assessore all’Ambiente Donatella Spano – leale con il governo nazionale».
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