La Nuova Sardegna

Nuove accuse per Murtas e Marconi

di Mauro Lissia
Nuove accuse per Murtas e Marconi

Il direttore generale e l’ex amministratore indagati per abuso d’ufficio, verifiche in corso sulla gestione degli appalti

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CAGLIARI. Vanno avanti a tappe forzate le audizioni di testimoni nell’inchiesta-bis su Abbanoa, che riguarda gli stessi indagati della prima: il direttore generale Sandro Murtas e l’ex amministratore unico Carlo Marconi, accusati di tre abusi d’ufficio ed ora sospettati di altri fatti che potrebbero portare a contestazioni analoghe. Mentre all’ufficio della Guardia di Finanza e a quello del pm Giangiacomo Pilia prosegue la sfilata di persone informate sui fatti - alcune si sono presentate spontaneamente, altre sono state convocate formalmente - in Procura si parla apertamente del clima molto pesante che ormai regna negli uffici di viale Diaz, dove licenziamenti, demansionamenti, trasferimenti e azioni ostili nei confronti del personale sono all’ordine del giorno. Sentiti quattro tra dirigenti ed ex dirigenti licenziati, il pm Pilia ha chiamato in Procura la responsabile dell’ufficio legale Emmanuela Onnis, l’avvocato che coordina il settore e che tiene i rapporti con i legali esterni alla società di gestione del servizio idrico. Messa alle strette, la dirigente ha dovuto confermare una lunga serie di elementi raccolti dalla polizia giudiziaria, in buona parte documentali, sulla gestione del personale e su alcuni aspetti legati agli appalti dei lavori idrici. Si è parlato di recupero crediti e della selezione dei due studi legali incaricati di coprire il settore - lo studio Macciotta & associati e lo studio romano De Cecco, rappresentato a Cagliari dall’avvocato Francesco Pisenti - che è già al centro della prima indagine. Il magistrato ha passato in rassegna gli incarichi conferiti alla Deloitte, che è stata l’advisor per conto dell’Autorità d’ambito. Altre domande rivolte ai testimoni riguardano presunte minacce rivolte dal dg Murtas anche in circostanze pubbliche, che avrebbero contribuito ad alimentare il clima di disagio in cui i dipendenti Abbanoa sono costretti a lavorare, privati anche d’improvviso di gran parte delle ferie estive. Difficile immaginare le conclusioni di questa nuova e intensa fase dell’inchiesta. L’orientamento del pm Pilia sembra essere la riapertura del procedimento concluso lo scorso 20 luglio per integrare il capo d’imputazione con nuove contestazioni riferite sempre ad abusi d’ufficio. Resterebbe aperta una finestra d’indagine sulla questione degli appalti, il cui settore è stato “liberato” dalla dirigente responsabile Annalisa Porcu, la cui testimonianza sembra aver acquistato un peso notevole nell’economia dell’inchiesta giudiziaria in corso. La certezza è che i tempo da qui alla chiusura-bis saranno brevissimi: già alla fine di settembre i due indagati dovrebbero ricevere la notifica delle nuove accuse.

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