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Regione, ecco la riforma degli enti locali: rinascono le quattro Province storiche

Umberto Aime
Il palazzo della Provincia di Sassari
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Il palazzo della Provincia di Sassari

Il progetto presentato dall'assessore Cristiano Erriu sarà discusso in un vertice tra giunta Pigliaru e maggioranza. Presidenti e giunte saranno eletti dai sindaci e saranno a costo zero

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CAGLIARI.  Tre Province storiche – Sassari, Oristano e Nuoro – riesumate e chissà se per sempre oppure solo fino a quando il Parlamento non riuscirà a cancellare proprio le Province dalla Costituzione. Poi la nascita ufficiale della Città metropolitana di Cagliari, ma con almeno altre due di secondo livello (il Sassarese e la Gallura?) per non scatenare guerre di campanile. Infine 30-35 Unioni di Comuni, che saranno tracciate sulla mappa «tenendo conto delle regioni storiche della Sardegna e nel rispetto delle Unioni esistenti», per ridurre al «massimo le spese con servizi aggregati e più efficienti». Presidenti e giunte saranno eletti dalle assemblee dei sindaci e saranno a costo zero.

Sono i pilastri della riforma presentata dall'assessore agli enti locali Cristiano Erriu, che il 10 settembre ha consegnato la seconda bozza del progetto. Oggi potrebbe essere un giorno importante: il progetto verrà discusso in un faccia a faccia tra la maggioranza e una delegazione ristretta della giunta guidata da Francesco Pigliaru.

 

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