Meloni (Pd): ci penalizza Ma a Fasolino (Fi) piace
OLBIA. Il ritorno sotto Sassari viene bocciato da tutti, mentre l’area metropolitana a Olbia sembra riscuotere solo consensi. O quasi. L’unica stroncatura arriva dal consigliere regionale del Pd,...
OLBIA. Il ritorno sotto Sassari viene bocciato da tutti, mentre l’area metropolitana a Olbia sembra riscuotere solo consensi. O quasi. L’unica stroncatura arriva dal consigliere regionale del Pd, Giuseppe Meloni. Pronto a votare contro le indicazioni del partito, il sindaco di Loiri Porto San Paolo non ha dubbi. «Questa legge non mi convince e credo penalizzi la Gallura – spiega –. Sono l’unico consigliere regionale delle Province soppresse che fa parte della prima commissione. Quella che ha esaminato la legge. E non credo si possa accettare un ritorno al passato. Né sono convinto che l’area metropolitana sia una reale risposta. La realtà è che senza la Provincia perderemo Asl e tribunale». Chi, invece, guarda con fiducia alla nuova Sardegna firmata Erriu è il collega di Forza Italia, Giuseppe Fasolino, che in Regione siede all’opposizione. «Qualche settimana fa a Luogosanto chiedemmo all’assessore di pensare a un’area vasta per Olbia – afferma il sindaco di Golfo Aranci –. Ebbene, sembra proprio che la nostra richiesta sia stata accolta. Per ora possiamo ritenerci moderatamente soddisfatti. Perlomeno l’inizio fa ben sperare. Anche se non dobbiamo abbassare la guardia e far sì che lo stesso concetto di area vasta venga adottato anche nel riassetto delle Asl».
Assolutamente contrario allo sbrinamento della vecchia provincia di Sassari è il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, che invece plaude all’ipotesi di area metropolitana. «Il concetto della provincia storica è superato e non esiste nessuna possibilità di ripristinare il vecchio status quo – sostiene Giovannelli, nei banchi del consiglio regionale quando si vararono le nuove province –. L’area metropolitana mi sembra un’idea valida, anche perché il concetto di provincia è comunque destinato a scomparire. Resta da capire quali saranno le funzioni di questi enti. Quali competenze potranno avere. Sarà l’ente di area vasta a occuparsi delle scuole superiori oppure anche la manutenzione passerà a Cagliari? Ecco, questo è quello che ci preme sapere per dare un giudizio su questa riforma».
No a Sassari e sì all’area da metropolitana anche da parte di Antonio Satta, uno dei padri della autonomia della Gallura. «Un ritorno alle province storiche non sarebbe accettabile – tuona il sindaco di Padru, segretario Upc –. Non si può non tenere conto di quello che è successo negli anni in questo territorio. La Gallura ha il porto passeggeri più importante del Mediterraneo, l’unico scalo con l’Europa a Santa Teresa, un eccellente aeroporto per jet privati, un aeroporto civile collegato con mezzo mondo, il fenomeno turistico più importante della Sardegna è qui e ora sta per sbarcare un polo d’eccellenza come il Mater Olbia. Non si può non tenere conto di tutte cose. E sono certo che l’assessore Erriu, ex sindaco e persona attenta alle periferie, la pensi come me. Il nostro gruppo in Consiglio regionale, i Cps, comunque, vigilerà perché si arrivi alla migliore riforma possibile per l’isola».
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