La Nuova Sardegna

Arte, tre giorni a Bari Sardo

Arte, tre giorni a Bari Sardo

Una rassegna con scrittori e artisti nel centro ogliastrino

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BARI SARDO. Al via domani a Bari Sardo la Prima edizione del “Bari S'arte Festival”, che fino al 20 settembre vestirà il paese ogliastrino di iniziative dedicate alla contemporaneità, tra incontri, mostre, performance musicali, laboratori che metteranno al centro delle riflessioni la Sardegna e la sfida con il futuro da diverse prospettive.

La manifestazione coinvolgerà artisti, scrittori, esperti e studiosi come Giulio Angioni, Lorenzo Pezzatini, Maria Grazia Oppo, Elisabetta Falqui, Monica Lugas, Gianni Caverni, Aroldo Marinai, Vincenzo Maria D'Ascanio, Andrea Orani, Davide Presciuttini, Claudio Piras Moreno, Massimo Inguscio, Andrea Colombu, Federico Cacciapaglia, Giovanna Rasario.

La tre-giorni verrà aperta con l'inaugurazione del Centro Civico “Jorge Eielson e Michele Mulas” in piazza Repubblica (piazza del Mercato).

L'artista e poeta di origine peruviana – amico di Maria Lai e noto per il suo stile materico e policromo dei “nodi” – ha passato a Bari Sardo gran parte delle sue estati insieme all'artista Michele Mulas, dando vita a una produzione affascinante di opere che trovano ora un importante riconoscimento, che è anche il risultato del convegno dello scorso anno sui due artisti.

Tanti inoltre gli incontri per un confronto costruttivo sul ruolo che può avere oggi la Sardegna nel Mediterraneo e nel mondo. Tra i nomi di spicco: Martha L. Canfield (docente di Letterature Ispano-Americane presso l'Università degli Studi di Firenze - presidente del Centro Studi Jorge Eielson, Firenze), Giulio Angioni (scrittore, antropologo - Università degli Studi di Cagliari), Massimo Inguscio (fisico – Lenz Università degli Studi di Firenze, Presidente dell'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, Torino), Antonio Melis (professore ordinario di Lingue e Letterature Ispano-americane e Civiltà Indigene d'America presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Siena), Luciano Boi (matematico, filosofo ed epistemologo - École des Hautes Études en Sciences Sociales, Parigi), Michele Castoldi (archeologo), Giuseppe Aresu (architetto).

Per gli amanti della musica senza confini, sabato 19 alle 21.30 il padre delle “pietre sonore” Pinuccio Sciola offrirà alcune delle sue creazioni in basalto per il concerto del vibrafonista Pasquale Mirra (tra i migliori musicisti 2014 secondo la rivista Musica Jazz) che per questa occasione amplierà la propria tavolozza sonora in uno straordinario incontro di suoni di pietra e metallo.

Nella tre giorni verranno aperte al pubblico anche alcune abitazioni storiche del paese, e domenica verrà presentata la pittura murale “Sardinian Space Project”, realizzata durante il festival dall'artista Federico Cacciapaglia su una delle case del paese.

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