Da Bosa esempio vincente: pochi soldi e tanta passione
Hanno visto la “morte” da vicino, con il club storico della loro città che rischiava di sparire definitivamente. Hanno unito le forze, poche, e le idee, tante. Il risultato è che a Bosa oggi c’è una...
Hanno visto la “morte” da vicino, con il club storico della loro città che rischiava di sparire definitivamente. Hanno unito le forze, poche, e le idee, tante. Il risultato è che a Bosa oggi c’è una società solida che va avanti senza fare spese folli e soprattutto cresce in maniera costante da tre anni. Cioè da quando si è insediata una dirigenza completamente nuova, composta da giovani del posto con la passione per il calcio.
Si sono quotati, hanno ricostruito con buona volontà e pazienza il rapporto con le altre realtà locali (Calmedia e Atletico), con le piccole realtà imprenditoriali (che offrono spuntini, terzi tempi e le piccole somme per le spese quotidiane) e soprattutto hanno ripreso a valorizzare il prodotto locale. Una squadra a chilometri zero, o quasi, che come primo effetto ha avuto quello di riportare il pubblico al campo, con un effetto benefico sulle casse societarie. L’esempio l’ha dato Tore Carboni, bosano, che dopo avere giocato in serie B e C ha deciso di tornare a giocare per divertimento, a casa sua. Tutto ok, ma i risultati? Due promozioni in tre anni e squadra tornata dopo una lunga assenza nel torneo di Promozione. Con un “premio” ricevuto dalla Figc regionale, che alla fine è stato il più gradito: due reti nuove di zecca per le porte del campo. Sono soddisfazioni. (a.si.)
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