Fotografia, storie di un attimo A Olbia un festival popolare
Mostre e cortometraggi dal 5 all’11 ottobre per la rassegna curata da Argonauti Le opere di Ross Kauffman, Zana Briski, Steven Silver, Mauro Gallicani e altri
SASSARI. Dal 5 all’11 di ottobre anche quest'anno “Storie di Un Attimo”, Festival Popolare di Fotografia, animerà il centro storico di Olbia, entrando in luoghi deputati, aprendo spazi chiusi e in qualche caso rinnovandoli, entrando in luoghi inusuali per la fruizione della fotografia. Un programma ricco e variegato quello preparato dall'Associazione Argonauti, che propone mostre, seminari, incontri di riflessione e dialogo, film che raccontano storie di fotografia. Si parte il 5 ottobre con la proiezione, in programma presso lo Spazio Arst in Corso Umberto 166/d, dello straordinario documentario “Born into Brothels”, di Ross Kauffman e Zana Briski, un lavoro che racconta la dura favola di un gruppo di bambini nati in un bordello, figlie e figli di donne che, per sopravvivere, sono costrette a prostituirsi.
L'incontro tra loro e la fotografa statunitense Zana Briski sfocia in un percorso formativo che, in diversi casi, ha un epilogo salvifico. In altri segna comunque una pausa di ristoro intellettuale e formativo in vite disperate. Un film che nel 2005 ha vinto l'Oscar per il miglior documentario. Da non perdere! Sempre nello spazio Arst seguiranno nell'ordine, il 6, 7 ed 8 del mese, “The Bang Bang Club” di Steven Silver, che dice la storia di quattro reporter sudafricani, così designati per la loro propensione a lavorare in contesti difficili e pericolosi. Tra loro anche Kevin Carter, autore di una fotografia controversa e dura, morto suicida a 33 anni. Quindi il documentario del momento “Alla ricerca di Vivan Maier” di John Maloof e Charlie Siskel ed infine Gilles Caron, “Le conflit Interieur” di Séverine Lathuillière, dedicato al grande fotografo francese sparito in Cambogia nel 1970.
Dal 7 all'11 spazio alle mostre fotografiche, a partire da “L'impero perduto” di Mauro Galligani, fotografo e giornalista con una profonda cultura dell'immagine che informa. Si tratta di una vasta esposizione di 88 fotografie che raccontano, documentando un lungo periodo temporale, il crollo dell'impero sovietico. La mostra sarà allestita al Museo Civico al Molo Brin e probabilmente resterà aperta anche dopo la conclusione del festival. Sabato 10 ottobre alle 9 e 30, sempre al Museo Civico, Galligani incontrerà gli studenti delle scuole superiori di Olbia. Oltre al grande reporter senese saranno ad Olbia con i loro lavori Davide Cerati, che presenta il suo “Ritratti: Angelo Lauria”, con una mostra su: “Il costume sardo, volti, colori, forme della tradizione popolare”; Federica Sanna con “Unwoman”; Andreino Marras con il suo racconto anni Sessanta di “Andavamo in India”; una mostra collettiva dedicata a Pier Paolo Pasolini ed un'altra intitolata “Clicciak”, che presenta i lavori selezionati al premio nazionale per fotografi di scena.
E ancora: “Sa petta su sambene e sa molte”, un lavoro di Mario Saragato sulla scena dell'heavy metal in Sardegna; Riccardo Melosu con “Inside” e Pietro Basoccu con i suoi “Fiori di carta”; Divo Cavicchioli con: “Un fotografo nel west all’italiana” e poi gli “Uomini d’acqua” di Davide Virdis; Serena Carta con Windy days e Vincenzo Sassu con un lavoro sulle banlieues di Francia. Per finire con “S’Iscravamentu”, saggio dei frequentatori di un corso somministrato dal fotografo dell'Unione Sarda Antonio Satta, e il “Doppio sguardo”
dei Piccoli Fotografi, che il 23 e il 24 di settembre seguiranno un seminario curato da Andrea Mignogna e Antonello Murgia. Ci saranno poi altri due seminari, uno di Gavino Canu sulla pratica analogica in camera oscura, in calendario per l'8 di ottobre, ed uno, il 9 e il 10 del mese, dedicato alla post produzione digitale, che vedrà coinvolto il regista ed esperto di photoshop Mirko De Angelis. E ancora incontri: il 9 ottobre, in corso Umberto 33, Piero Basoccu e Salvatore Ligios presenteranno il volume Fiori di carta. Il 10 l'imperdibile appuntamento con il fotoreporter Nino Leto, che ha lavorato sui fronti di guerra più caldi del pianeta, in particolare nel continente africano. Ma non basta: domenica 11 ottobre alla Galleria Marchioni in Corso Umberto, dalle 9 alle 13, mostra mercato di fotocamere vecchie, usate e da collezione.
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