Alcoa, il nodo energia A metà ottobre la risposta dell’Ue
A dare l’annuncio il presidente Pigliaru su Facebook I sindacati polemici: «Manca il confronto su temi cruciali»
CAGLIARI. La risposta di Bruxelles sulla questione energia legata allo stabilimento ex Alcoa di Portovesme potrebbe slittare ancora. «La soluzione dei dossier più urgenti in materia di aiuti di Stato potrebbe decidersi entro metà ottobre e tra questi c'è anche quello sulle aziende energivore che nel Sulcis Iglesiente riguarda lo stabilimento di alluminio primario Alcoa chiuso nel 2012». È quanto comunicato in una nota del Ministero dello sviluppo economico. Queste novità sono state riportate dal presidente della Regione Francesco Pigliaru sul suo profilo Facebook. Ma non solo. Nello stesso giorno Pigliaru ne ha parlato in un'intervista rilasciata in una tv locale anche a Carbonia a margine della festa organizzata a Villa Sulcis da Sel. Questo fatto ha preoccupato e indignato lavoratori e sindacati del Sulcis Iglesiente impegnati da tempo nella lotta per la ripresa produttiva della fabbrica legata alla possibilità per il nuovo acquirente di tariffe elettriche competitive per almeno dieci anni. «Le novità su temi così delicati di cui noi chiediamo continuamente l'evolversi delle varie fasi non è giusto che vengano date sui social network o rilasciata ai giornali, evitando il confronto con i sindacati - ha detto Bruno Usai della segreteria Fiom Sulcis - c'è molta attesa e tensione tra gli operai che da più di un anno presidiano i cancelli della fabbrica. Sulla stessa linea anche Rino Barca della Fim Cisl: «Non ci piace il metodo che usa il Presidente evitando il confronto con i rappresentanti dei lavoratori e scrivendo queste cose su fb o rilasciate a tv locali; i sindacati chiedono da tempo un incontro con la Regione per risolvere questa vertenza».
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