Gallura, Baronia e Ogliastra le zone più fragili
SASSARI. La stagione delle piogge è dietro l’angolo e l’esperienza del passato, insieme a studi aggiornati sulla cartografia del territorio, consente di fare un elenco delle zone più a rischio...
SASSARI. La stagione delle piogge è dietro l’angolo e l’esperienza del passato, insieme a studi aggiornati sulla cartografia del territorio, consente di fare un elenco delle zone più a rischio alluvioni. Sono le aree a livello del mare e quelle in cui le colate di cemento sono state più generose. «Le situazioni più critiche – spiega Michele Chessa – sono in Baronia, in Gallura, in Ogliastra e nel Sarrabus».
Alla popolazione residente in quei territori e in tutto il resto dell’isola dovrebbe arrivare presto, attraverso i rispettivi comuni, il decalogo dei comportamenti che la Protezione civile ha inviato ai sindaci. C’è scritto cosa non fare e cosa fare durante una emergenza. Per esempio: mai cercare rifugio in garage e cantine, mai mettersi al volante di un’auto: è possibile perderne il controllo anche in 30 centimetri d’acqua. Ancora: evitare l’ascensore, chiudere il gas, dirigersi verso i piani alti. Evitare sottopassi, argini e ponti: si rischia di rimanere bloccati. Tenere sempre a portata di mano il kit di sopravvivenza, che comprende tra le varie cose stivali di gomma, impermeabili, acqua potabile, torcia elettrica e cibo in scatola. Soprattutto, è fondamentale avere buona memoria: serve infatti per ricordarsi che se la propria città o paese sono stati colpiti da una alluvione in passato, l’evento potrebbe ripetersi.
(si. sa.)
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